DPCM 60 CFU in dirittura d’arrivo

DPCM 60 CFU, il Ministero dell’Istruzione incontrerà oggi, martedì 14 giugno, i sindacati in merito all’informativa riguardante il decreto del presidente del consiglio dei ministri che dovrà disciplinare i nuovi percorsi abilitanti all’insegnamento.

Con oltre 10 mesi di ritardo, quindi, finalmente si dovrebbe arrivare alla pubblicazione del provvedimento che, di fatto, darà il via alla riforma della formazione iniziale e del reclutamento dei docenti introdotta con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

DPCM 60 CFU, ci siamo: oggi, 14 giugno, l’informativa del Ministero dell’Istruzione

Il nuovo DPCM andrà a definire gli standard professionali minimi riguardanti le competenze che dovranno possedere i docenti abilitati. Come riporta il quotidiano economico ‘Italia Oggi’ di martedì 14 giugno, secondo il legislatore, le modalità di verifica delle competenze dei docenti riguarderanno la coerenza dei percorsi di formazione iniziale con le professionalità richiesta agli stessi docenti, anche ‘per favorire la trasformazione digitale dell’organizzazione scolastica e dei processi di apprendimento e insegnamento’.

Il DPCM andrà poi a specificare i requisiti di accreditamento dei percorsi, oltre a definire la riserva di posti destinata ai docenti delle scuole paritarie; inoltre, specificherà i contenuti e la struttura dell’offerta formativa riguardante i 60 CFU richiesti ai docenti, considerando che almeno 10 CFU dovranno riguardare l’area pedagogica e almeno 20 saranno riferiti alle attività di tirocinio diretto e indiretto. 

Il nuovo decreto, inoltre, andrà a definire le modalità di svolgimento della prova finale del percorso (prova scritta e lezione simulata) oltre alla composizione della commissione. I corsi scatteranno nel prossimo anno accademico e permetteranno ai vincitori del prossimo concorso, che sarà bandito entro l’estate, di poter conseguire i 30 CFU previsti dalla riforma del reclutamento per ottenere la conferma in ruolo. Il concorso, infatti, è riservato a coloro che possiedono almeno 3 anni di servizio (dei quali almeno uno nella classe di concorso per la quale si partecipa) o che hanno acquisito, entro il 31 ottobre 2022, i 24 CFU con le vecchie regole.

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