RAPPORTO INVALSI 2023: METÀ STUDENTI HA DEFICIT IN MATEMATICA. CRESCE IL DIVARIO NORD-SUD

Meno male l’inglese, perché sembra che gli studenti italiani se la cavicchino meglio dei predecessori. Ma i risultati del Rapporto 2023 delle prove invalsi certificano una sonora bocciatura in matematica per la metà dei maturandi. Appena superiore risulta la percentuale dei ragazzi che hanno dimostrato una conoscenza almeno sufficiente dell’italiano, attestata attorno al 60%.

CRESCE IL DIVARIO NORD-SUD

Il dato più preoccupante è la crescita del divario territoriali tra Nord e Sud. Non manca comunque qualche eccezione: alle medie, infatti le zone del Mezzogiorno sono in controtendenza, con risultati in miglioramento in italiano e matematica. La conoscenza della matematica registra notevoli differenze rispetto al Nord sia tra i ragazzi del sud della penisola che delle isole già dalla seconda primaria e anche in quinta. Il grado di disuguaglianza tra classi, ad esempio, è pari al 26% nel Sud e Isole in matematica; tra scuole, in italiano, al Sud, è pari al 21%. Nel Nord Ovest i numeri sono alquanto ridotti: si parla, in matematica, del 7% tra classi e 14% tra scuole.

Secondo i dati Invalsi, gli studenti eccellenti aumentano di più nelle regioni più fragili, in calo apprezzabile dal 9,5% all’8,7% rispetto all’anno scorso. Gli studenti più eccellenti si trovano a Trento, mentre sono poco numerosi in Calabria e Campania. Il lato più negativo è rappresentato dalla dispersione scolastica. I livelli di dispersione scolastica implicita sono altissimi in Sardegna, anche se in diminuzione, mentre risultano molto bassi a Trento e in Friuli. Coloro che sono vittime di dispersione implicita sono di più maschi, di solito già bocciati, iscritti ai professionali, con background sociale basso, anche se ci sono eccezioni interessanti. Ad esempio a Bolzano sono state rilevate molte eccellenze anche nei professionali.

BUONE NOTIZIE RISPETTO ALL’INGLESE

A rendere più roseo il quadro è la conoscenza dell’inglese. I risultati sono infatti soddisfacenti: nel reading si parla di un incremento del 6% a livello nazionale rispetto al 2018 e, per quanto riguarda il listening, dell’11%. I risultati a livello nazionale sono in costante miglioramento. In tutte le regioni italiane almeno il 60% degli studenti raggiunge il livello A2 nel reading. Nel listening in alcune regioni del Sud la media dei risultati si attesta a circa il 40% contro una media nazionale che supera il 60%.

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