Decreto PNRR: le novità su concorsi, organici ATA e mobilità dopo l’OK della Camera

Il recente via libera della Camera al Decreto PNRR introduce cambiamenti strutturali che riscrivono le regole per migliaia di docenti e personale ATA. Non si tratta solo di burocrazia: le nuove norme toccano da vicino le graduatorie, le assunzioni e persino la possibilità di avvicinarsi a casa.

Graduatorie Docenti: contano solo gli esami

Una delle novità più discusse riguarda i concorsi ordinari banditi dopo il 2020. Il decreto stabilisce che la posizione nelle graduatorie regionali sarà determinata esclusivamente dal punteggio delle prove scritte e orali.
Cosa cambia? I titoli culturali (master, certificazioni) e di servizio perdono peso nella formazione della classifica finale, premiando la performance selettiva immediata.

Elenchi regionali per il ruolo: si allarga la platea

Viene introdotta un’opportunità importante per gli idonei dei concorsi 2020 (ordinari e straordinario DD 510). Sarà possibile iscriversi, su base volontaria, in elenchi regionali finalizzati alle immissioni in ruolo.
● I requisiti: Bisogna aver superato le prove con almeno 70/100 e non essere già di ruolo.
● La scelta: Si può scegliere una sola regione, anche diversa da quella in cui si è sostenuto il concorso, ma chi resta nella propria regione avrà la precedenza in graduatoria.

Mobilità: assegnazione provvisoria per assistenza genitori

Il decreto introduce una nuova deroga ai vincoli di mobilità. Da ora, i docenti potranno richiedere l’assegnazione provvisoria (provinciale o interprovinciale) per ricongiungersi a un genitore anziano (over 65). Questa misura punta a facilitare la conciliazione tra lavoro e cura della famiglia, applicando le recenti direttive sull’assistenza agli anziani.

Personale ATA: risorse extra e slittamento ordinamento

Per il personale ATA arrivano notizie contrastanti:
● Nuovi fondi: Sono stati stanziati circa 19 milioni di euro per l’anno scolastico 2026/27, destinati a finanziare incarichi temporanei di supporto alle scuole.
● Rinvio riforma: Il nuovo ordinamento professionale del personale ATA non partirà più nel 2026, ma è stato posticipato all’anno scolastico 2027/28.

Riforma Istituti Tecnici: salvaguardia delle cattedre

La riforma dei tecnici (il modello 4+2) entrerà a regime nel 2026/27, ma con una clausola di salvaguardia fondamentale: i Dirigenti Scolastici potranno usare la flessibilità del curricolo per evitare esuberi di personale. In pratica, le ore potranno essere rimodulate tra le diverse materie per non tagliare le cattedre esistenti.
Inoltre, i laboratori degli ITS Academy potranno essere aperti alle imprese esterne fuori dall’orario didattico per creare nuove sinergie.

Supporto PNRR nelle scuole

Il gruppo di lavoro che aiuta le scuole a gestire i fondi europei resterà operativo fino al 2026/27, ma
con un organico ridotto (da 100 a 70 unità). Tuttavia, sono stati stanziati 20 milioni di euro aggiuntivi
per potenziare il supporto tecnico-amministrativo complessivo.

Sara Appolloni

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