Il Senato ha espresso il voto favorevole definitivo per la conversione in legge del Decreto PNRR 2026, completando l’iter legislativo dopo la prima approvazione da parte della Camera dei Deputati. Il testo introduce modifiche strutturali volte ad adempiere agli obblighi concordati in sede comunitaria e a ottimizzare l’efficienza organizzativa del sistema scolastico nazionale.
Disposizioni in materia di mobilità dei docenti
Il provvedimento introduce una deroga ai vincoli di permanenza pluriennale per le assegnazioni provvisorie del personale docente. La normativa riconosce il diritto all’avvicinamento al luogo di residenza qualora vi sia la necessità di prestare assistenza a
genitori anziani (limite anagrafico fissato a partire dai 65 anni), ampliando i criteri precedentemente limitati alla cura dei figli minori o a gravi patologie.
Istituzione degli elenchi regionali per il reclutamento
Al fine di accelerare le immissioni in ruolo e contenere il ricorso ai contratti di supplenza annuale, vengono istituiti gli elenchi regionali annuali. I criteri applicativi prevedono:
- L’iscrizione presso un’unica regione a scelta del candidato;
- La formazione delle graduatorie su base meritocratica secondo l’esito dei concorsi;
- Il riconoscimento della priorità territoriale per i candidati che hanno sostenuto le prove nella medesima regione;
- L’inclusione dei soggetti idonei appartenenti alle procedure concorsuali precedenti.
Riforma degli Istituti Tecnici
A partire dall’anno scolastico 2026/2027 trova piena applicazione la riforma degli istituti tecnici, finalizzata a consolidare il raccordo tra il sistema d’istruzione, il tessuto produttivo e gli ITS Academy. La normativa consente alle istituzioni scolastiche di stipulare convenzioni con le aziende del territorio per l’utilizzo dei laboratori tecnologici al di fuori dell’orario delle lezioni ordinario.
Disposizioni per il personale ATA e altre misure
Il testo differisce l’entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale del personale ATA all’anno scolastico 2027/2028. Contestualmente, si prevede una rimodulazione degli organici di supporto alle attività del PNRR, accompagnata da uno stanziamento di risorse per la gestione dei carichi di lavoro delle segreterie. Sono inoltre introdotti criteri più rigidi per l’accreditamento degli enti formatori e specifiche tutele per le istituzioni scolastiche con lingua d’insegnamento slovena nella regione Friuli Venezia Giulia.
Sara Appolloni




