La scuola superiore si prepara a un importante percorso di rinnovamento. L’aggiornamento delle Indicazioni Nazionali per i licei e delle Linee Guida per gli istituti tecnici e professionali ridisegna i programmi scolastici, con l’obiettivo di rendere le lezioni più vicine al mondo di oggi, senza però dimenticare l’importanza dello studio delle materie tradizionali.
Quando entrano in vigore le nuove regole
Il cambio dei programmi non avverrà tutto insieme per tutti gli studenti, ma seguirà un calendario graduale:
- Da settembre 2026 (Anno Scolastico 2026/2027): le novità partono ufficialmente e si applicano soltanto alle classi prime.
- Fino al 2031: il cambiamento proseguirà anno per anno, accompagnando la classe prima fino al quinto anno. La riforma andrà a regime completo con la maturità del 2031.
Questo sistema “un anno alla volta” permette agli studenti che sono già alle superiori di finire il loro percorso senza subire cambi di programma a metà strada, e dà il tempo ai professori di aggiornare le lezioni e i libri di testo.
Le novità principali che vedremo in classe
I programmi cambiano in modo concreto in diverse materie, portando alcune novità rilevanti:
- Addio alla “Geostoria”: al primo e secondo anno dei licei la storia e la geografia tornano a essere due materie distinte, con ore e voti separati. La geografia riacquista così il suo spazio autonomo per spiegare l’ambiente, i confini e le risorse del pianeta.
- Arriva l’Intelligenza Artificiale in Matematica: i programmi di matematica includono per la prima volta lo studio dei concetti base degli algoritmi, della gestione dei dati e dei dubbi etici legati all’uso dell’intelligenza artificiale.
- Scienze e tecnologia più pratiche: nelle materie scientifiche si darà più spazio ai laboratori, all’esperimento pratico e all’insegnamento del ragionamento per risolvere problemi reali.
- Educazione civica più chiara: lo studio della cittadinanza si concentrerà su tre temi guida: la Costituzione italiana, il rispetto dell’ambiente e le regole di comportamento sul web.
Più preparazione per l’università e il lavoro
Le nuove linee guida chiedono ai docenti di superare la semplice memorizzazione di pagine di testo a favore di un apprendimento più pratico e utile. Vengono rafforzate le attività di orientamento fin dal primo biennio, per aiutare i ragazzi a capire le proprie inclinazioni e ad affrontare con più sicurezza le scelte future, che si tratti dell’università o dell’ingresso nel mondo del lavoro.




