Caccia alle Mad sostegno: da premio di consolazione a supplenza reale

ANCHE PER ITP E LAUREE TRIENNALI, SENZA SCADENZA, NOI DELLA SCUOLA LA INVIA PER TE: SEGUI LA PROCEDURA

Per tutti gli aspiranti insegnanti ai quali motivi diversi hanno precluso i concorsi docenti e le graduatorie, c’è un premio di consolazione. Si chiama MAD, Messa a disposizione ai presidi delle scuole per l’assegnazione di incarichi di supplenza. Ce ne sono di diversi tipi: classica per materia, sostegno, per i recuperi estivi, per gli esami di stato, per il personale ATA.

Parliamo di un precariato a livelli ancora sotto il precariato delle graduatorie ma che conta come servizio per il punteggio in graduatoria e, raggiunti i 36 mesi di servizio, consente agli specializzati di partecipare al concorso straordinario, cioè ad una mega stabilizzazione. Tra i 5 reclutamenti in arrivo, due riguardano proprio le stabilizzazioni, di docenti ordinari e docenti di sostegno. Infine il punteggio: con le supplenze da MAD si possono maturare fino a 12 punti per anno scolastico.

Ma torniamo alla MAD: fino a qualche settimana fa era considerata un’entrata di servizio nel mondo della scuola, il Piano B per chi aveva fallito l’obiettivo della domanda al concorso o alle Gps, l’ultima spiaggia insomma.

Nell’arco di qualche settimana da Cenerentola della scuola le MAD sono diventate statisticamente una strada per insegnare più celere e sicura di altre. Strano? Solo apparentemente. L’Emergenza sanitaria ha abbassato il rapporto docenti/studenti per le misure di distanziamento sociale, ha previsto forme di esonero per i cosiddetti docenti fragili, ha fatto slittare concorsi docenti e graduatorie dei corsi di specializzazione per il Tfa, da cui escono insegnanti super titolati in materia di sostegno e pedagogia speciale (Bes, Dsa, Disturbi dell’apprendimento).

Molte cattedre, come denunciano in queste ore presidi e associazioni, sono rimaste vuote soprattutto a discapito degli alunni che hanno diritto all’insegnante di sostegno. Per questo i presidi attingono alle MAD che sono la loro ultima risorsa, terminate le graduatorie provinciali e di istituto per coprire il fabbisogno in tempi brevi.

Chi può presentarla: tutti o quasi.

  • Diploma tecnico o professionale come personale ATA o come docente (ITP).
  • Laurea triennale come personale ATA, MAD sul sostegno e MAD classica.
  • Laurea magistrale puoi presentare tutti i tipi di MAD (classica, sostegno, recuperi estivi, esami di stato, personale ATA).
  • Laurea triennale. In caso di necessità i Dirigenti Scolastici possono assegnarti un incarico di supplenza anche se non hai ancora ottenuto il titolo pieno. Nella MAD si dichiarerà di la disponibilità su classi di concorso affini al tuo percorso di studio.
  • E poi le MAD PER IL SOSTEGNO: È necessaria un’abilitazione per ottenere incarichi di sostegno, ma con oltre 60000 posti di sostegno vuoti i Dirigenti Scolastici chiamano non solo i pochissimi docenti specializzati, ma anche chi, non possedendo l’abilitazione è ricorso alla Messa a Disposizione.

Che fare.

Riscrivere la MAD inserendo la disponibilità a coprire anche il sostegno se questa specifica mancasse nella versione attuale Inserire titoli o esperienze che possono interfacciarsi con la specifica formazione della pedagogia speciale.

Selezionare le scuole su cui le probabilità o l’interesse ad essere chiamati è maggiore, presentarsi annunciando al presidi la vostra intenzione di proporsi come insegnante.

Invia le MAD con Noidellascuola, attraverso una procedura guidata che rende quasi automatico l’invio, http://www.noidellascuola.it/messa-a-disposizione/.

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