Covid, mentre le scuole valutano gli orari scaglionati le Regioni impongono la Dad

Fonte www.latecnicadellascuola.it (21 ottobre 2020)

Orari scaglionati e Didattica a distanza: da un lato ci sono le scuole superiori che, in queste ore, stanno lavorando per capire se rientrano in quei “casi critici” che portano al ricorso degli orari scaglionati previsti dal Dpcm del 18 ottobre, dall’altro alcune Regioni, preoccupate dall’innalzamento dei casi di Covid, impongono la Didattica a distanza. Piemonte e Lombardia hanno approvato le delibere per la chiusura delle scuole secondarie di secondo e di utilizzare la didattica on line da casa per la metà dell’orario settimanale. Stesso metodo partirà il 26 ottobre il Liguria e a breve anche a Bergamo. Dalla Puglia il presidente Michele Emiliano ha scritto al ministero dell’Istruzione spiega che “in considerazione dell’attuale andamento della situazione epidemiologica in Puglia, del particolare rischio di diffusione del contagio e delle situazioni critiche evidenziate dal dipartimento della Salute della Regione, correlate al notevole aumento dell’utilizzo dei mezzi pubblici in concomitanza con l’apertura delle scuole, segnalo l’urgenza di adottare forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, come previsto dal dpcm 18 ottobre 2020 (rimodulazione orari ingresso e uscita, didattica integrata digitale, turni pomeridiani), da presentare nel corso della prima riunione utile del coordinamento regionale e locale previsto dal cd. “Piano scuola”, adottato con D.M. 26 giugno 2020, n. 39″. Se l’Emilia Romagna ha incrementato I mezzi pubblici con ben 120 vetture, in Sardegna, l’Arst, che svolge i collegamenti extraurbani per la Regione, ha individuato alcune direttrici sulle quali agire inserendo il secondo autobus negli stessi orari: è il caso di Iglesias, nel Sulcis, Senorbì, nel Sud Sardegna, e nelle province di Oristano e Sassari.

Articolo abstract Di Alessandro Giuliani

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