Un caso in una classe e si blocca tutta la sezione

Fonte: La Repubblica – 23 ottobre 2020

I prof in quarantena non possono più fare lezione e mancano i supplenti.

È lo smarrimento la sensazione con la quale fa i conti un genitore con un figlio a scuola. soprattutto alle superiori, dove i ragazzi – e per fortuna, avremmo detto nella nostra vita di prima – si possono muovono più autonomamente. Bastava varcare un portone di una scuola già giorni fa per capire che nulla andava bene. L’anno scolastico ha preso il via con mezzi pubblici stracolmi, con gli assembramenti all’ingresso e all’uscita, mancato distanziamento. Poi, piano piano sono arrivati i banchi monoposto, i professori mancanti e per i più fortunati i tablet, addirittura. Il problema è che ben più velocemente è arrivato anche il virus.

E cosa sucede se in una classe uno studente risulta positivo? La classe va a casa, i docenti pure, scatta la notifica alla Asl. Il ragazzo risponde al referente Covid sul suo tampone, inizia il tam tam sulle chat dei genitori, il corpo studentesco si allarma ed ecco che ci si ritrova in un limbo, un’attesa carica di domande, tra le quali, soprattutto, ora come si va avanti?

Il liceo classico Ennio Quirino Visconti di Roma rappresenta un esempio. Per due classi di una stessa sezione – quinta ginnasio e prima liceo – è scattato l’isolamento fiduciario durante un weekend. Il sabato si erano registrati casi di Coronavirus in entrambe e la preside, visto che la Asl non rispondeva, ha deciso di lasciare tutti a casa. Il lunedì la classe seconda, ignara dell’accaduto, è invece andata a scuola. Ma i professori erano impegnati a svolgere la DAD proprio per le classi finite in isolamento fiduciario. Potevano lavorare, in attesa dell’intervento della Asl, E la classe seconda? Ha insistito nel recarsi fare lezioni in classe, dove nessuno poteva fare l’appello perché non c’erano insegnanti sostitutivi: sino a metà ottobre non si trovavano docenti disponibili a ricoprire incarichi annuali, figurarsi pochi giorni in “situazioni a rischio”. Poi la Asl si è pronunciata, chi non era malato ha continuato a insegnare. La settimana estenuante si è conclusa con la DAD anche per la classe seconda in questione e la scuola hanno tirato un sospiro di sollievo.

Dopo pochi giorni, si registra un caso Covid pure lì. E la giostra ha ricominciato a girare.

Abstract articolo di Laura Pertici

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