Scuola sicura, Azzolina insiste su contagi bassi, ma “confonde dati non confrontabili”

Fonte: Orizzonte Scuola – 27 ottobre 2020

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ripete da giorni che la scuola è un luogo sicuro e che i dati ce la confermano. Domenica sera, in tv, la ministra ha difeso l’operato del governo dalle critiche sulla gestione della riapertura delle scuole durante l’emergenza coronavirus. Secondo Azzolina, i numeri dimostrano che se in Italia il 3,5 per cento dei focolai è nelle scuole, in Francia lo è il 32 per cento: circa dieci volte di più. Il 3,5% citato dalla ministra è contenuto nel monitoraggio settimanale più aggiornato del Ministero della Salute, il “3,5 per cento» dei nuovi 1.286 focolai di coronavirus registrati in Italia tra il 12 e il 18 ottobre è legato all’ambiente scolastico”. Per focolaio si intende l’individuazione di due o più casi positivi tra loro collegati e il 3,5% indica la percentuale di nuovi focolai non quella dei focolai attualmente attivi. I dirigenti scolastici hanno convocato gli organi collegiali e adottato la dad in modo totale: una decisione presa anche per evitare complicate “formule” che avrebbero comunque permesso di svolgere in aula non più di 8 ore su 32. Da subito scatterà l’insolita organizzazione: gli studenti collegati dalle loro dimore, i docenti collegati da scuola. Uno scenario che non piace ad alcuni sindacati, i quali rivendicano l’indispensabilità della presenza degli alunni per pretendere che i docenti siano in classe.

Abstract di Redazione

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