PERSONA ATA SI FA PRESTO A DIRE OFFICE AUTOMATION. Non tutti i corsi hanno i requisiti per valere 1 punto e mezzo.

Si fa presto a dire Office Automation, il supercorso Ata, che in base alle tabelle ministeriali del 2017, le più recenti disponibili, attribuisce agli assistenti amministrativi che si vogliono iscrivere alle graduatorie 1,5 punti. Il mercato della formazione in queste settimane è ricco di percorsi con questo nome o diciture molto simili, che potrebbero sembrare equivalenti a quello richiesto dal decreto ministeriale 640 del 2017 e cioè letteralmente ad un “attestato di qualifica professionale di cui all’ articolo 14 della legge 845 del 1978, relativo alla trattazione di testi e/o alla gestione dell’amministrazione mediante strumenti di video scrittura o informatici”. Soltanto il corso che rilascia qualificazione professionale e non attestazione o altri tipi di riconoscimenti dà diritto ad un punto e pezzo stando alle tabelle punteggi del 2017 quello cioè che è conforme all’articolo 14 della legge 845 del 1978, sulla formazione professionale delle Regioni. Che dice l’articolo 14? Ecco: “Attestato di qualifica. Al termine dei corsi di formazione professionale volti al conseguimento di una qualifica, gli allievi che vi abbiano regolarmente partecipato sono ammessi alle prove finali per l’accertamento dell’idoneità conseguita. Tali prove finali devono essere (…) svolte di fronte a commissioni esaminatrici, composte nei modi previsti dalle leggi regionali, delle quali dovranno comunque far parte esperti designati dalle amministrazioni periferiche del Ministero della pubblica istruzione e del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, nonchè esperti designati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro. Con il superamento delle prove finali gli allievi conseguono attestati, rilasciati dalle regioni, in base ai quali gli uffici di collocamento assegnano le qualifiche valide ai fini dell’avviamento al lavoro e dell’inquadramento aziendale. Gli attestati di cui sopra costituiscono titolo per l’ammissione ai pubblici concorsi”. Quindi per diventare il tipo di Operatore Office Automation che vale 1,5 punti bisogna che il percorso intrappreso alla fine preveda una qualificazione professionale, ottenuta davanti a rappresentanti della Regione, che ha in capo la professione professionale appunto, del Ministero, dei sindacati, etc…Se il percorso è erogato da altri soggetti è consigliata quanto meno una verifica dei requisiti minimi per tradursi nel punteggio promesso dalle tabelle. Il corso Operatore Office Automation di Noidellascuola rilascia una qualifica professionale con i crismi sopra elencati, non è dunque un corso di formazione ma un corso professionalizzante, con un attestato riconosciuto legalmente anche in mercati del lavoro diversi da quelli della scuola. Riguardo alle graduatorie ATA, per essere riconosciuto dalle tabelle ministeriale con 1,5 punti il corso di Operatore Office Automation deve essere relativo “alla trattazione dei testi e/o alla gestione dell’amministrazione mediante strumenti di videoscrittura ed informativi”. Questo è quanto dice ancora la famosa legge 845/78 sulla formazione del personale amministrativo della scuola. Il corso di Noidellascuola ha questa caratteristica. Il corso inoltre è conforme agli standard del Sistema nazionale delle competenze, decreto 13 del 2006, articolo 3. Per iscriversi bisogno avere assolto l’obbligo scolastico, avere un diploma delle scuole superiori. Come è strutturato il corso? 184 ore totali di cui 96 fad, 40 on line e 48 ore in aula, concentrate in una settimana di full immersion in Umbria, alla fine della quale lo studente sosterrà l’esame volto ad accertare la sua idoneità davanti ad una commissione composta a regola di legge per ottenere il certificato di qualifica professionale, rilasciato dalla commissione d’esame della Regione Umbria. Per lo stage, l’organizzazione ha naturalmente una serie di convenzioni che permettono un soggiorno confortevole ed al caso anche economico. Per chi lavora, le caratteristiche di questo corso, permettono di chiedere al datore di lavoro il permesso per il diritto allo studio.

Redazione

 

 

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