Scuole chiuse: tutte le ordinanze per regione, divisione in zone gialle, arancioni e rosse.

Fonte: orizzonte scuola – 20 novembre 2020

Scuole chiuse, didattica a distanza, lezioni in presenza: questa la scuola al tempo Covid. L’Italia è suddivisa in colori e di seguito riepiloghiamo la situazione.

Zona gialla

Le lezioni proseguano in presenza fino alla classe terza della secondaria di primo grado e a distanza nelle superiori secondo quanto disposto dal Dpcm del 3 novembre, ci sono: Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti ha decretato le lezioni in presenza fino alla terza media anche nei Comuni zona rossa.

Zona arancione

In zona arancione le disposizioni sono le stesse della zona gialla, che riguarda le Regioni Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche. In Puglia, per effetto dell’ordinanza numero 413 del governatore Michele Emiliano, i genitori possono scegliere la didattica a distanza o in presenza, mentre in Umbria, fino al 22 novembre, è stata confermata la didattica a distanza anche per le secondarie di primo grado. In Basilicata  l’attività didattiche in presenza è sospesa per tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado della regione.

Zona rossa

In zona rossa, riguardante le Regioni Abruzzo, Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, la Provincia Autonoma di Bolzano, Campania, Toscana, sono sospese le attività didattiche in presenza dalla seconda media fino alla classe quinta delle superiori. Dal 24 novembre torneranno in presenza i bambini campani dell’infanzia e delle prime classi della primaria. Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha firmato la sospensione delle lezioni in presenza per tutte le altre classi diverse dalle prime e per le classi prime della secondaria di primo grado fino al 29 novembre e lo stesso ha fatto il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Kompatscher. La Calabria, con ordinanza numero 87 del 14 novembre, dispone la sospensione in presenza ma la sospensione non riguarda i servizi educativi 0-3 anni. Disposizioni particolari hanno emanato  i governatori di Emilia Romagna, Veneto e Marche.

Redazione

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