PROVE SUPPLETIVE DEL CONCORSO SCUOLA: IL TAR DICE SI

Nessuna esclusione dal concorso della scuola per i candidati che, essendo positivi al covid, non hanno potuto presentarsi alla selezione. A far tirare il sospiro di sollievo a quanti si vedevano sfumare l’occasione della vita è la sentenza del TAR del Lazio, emessa nei giorni scorsi. Definirla una sentenza storica forse è esagerato ma la decisione è destinata a fare clamore, soprattutto perché sconfessa di fatto quanto sostenuto da sempre dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, che non ha mai voluto sentire parlare di prove suppletive. Possono invece gridare vittoria i sindacati, che ci avevano visto giusto nel fare presentare i ricorsi ai candidati rimasti esclusi dalla prova. Ma ci sembra che si possa dire che abbia vinto il buon senso, perché diciamolo: pretendere di fare svolgere un concorso in piena pandemia, senza prevedere di riconoscere la possibilità di recuperare a quanti impossibilitati a partecipare perché malati o anche solo positivi, era semplicemente un assurdo. L’accoglimento dei ricorsi da parte del TAR era dato per scontato e, anche per questo, agli stessi colleghi di governo risultava incomprensibile l’ostinazione del ministro. A titolo di curiosità, il pronunciamento del TAR, avvenuto venerdi scorso, ha riguardato l’esposto di una docente precaria campana, che al momento della data della prova era positiva. Ricordiamo che la normativa prevede l’esclusione dall’ingresso nella sede di concorso anche in presenza di una semplice alterazione della temperatura. La rigidità del regolamento ha decretato comunque l’esclusione di numerosi candidati durante la selezione stessa, che prevede per esempio l’impossibilità di alzarsi dalla postazione per tutta la durata della prova. Per quanto possa sembrare singolare, non sono stati pochi i casi di candidati che, per l’ansia accumulata o per banali bisogni fisiologici, si sono visti costretti a ritirarsi definitivamente. Ma questa è un’altra storia. Auguriamo anche a loro uno spiraglio del genere. Intanto è già una buona notizia che coloro che hanno avuto la brutta esperienza di essere colpiti dal covid possano almeno festeggiare il Natale con questa buona notizia.

Alberto Barelli

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