I bambini meno colpiti dal Covid. I pediatri: “Riaprire al più presto le scuole”

Fonte: la Repubblica 27 novembre 2020

Sono stati 8 i decessi per Covid-19 registrati nei bambini e nei ragazzi da 0 a 19 anni dall’inizio dell’epidemia, su un totale di 52.000 decessi registrati tra gli adulti. Sempre dall’inizio della pandemia il numero comlessivo dei contagiati in questa fascia d’età è stato 149.219, pari al 12,2% del totale. A fare il quadro è la Società Italiana di Pediatria (Sip), in occasione della conferenza stampa di presentazione del Congresso Straordinario Digitale “La Pediatria italiana e la Pandemia da Sars-CoV-2”. Sono stati 43.841, pari al 3,6% del totale, i casi diagnosticati nella fascia di età da 0-9 anni e 105.378 quelli nella fascia 10-19, pari all’8,6%. Tra i bambini da zero o un anno, gli asintomatici sono più di 6 su 10 (64%), quelli con sintomi lievi 3 su 10 (32%) e solo il 3% manifesta sintomi severi. Nella fascia di età tra i 2 e i 19 anni gli asintomatici sono più di 7 su 10, la restante parte ha pochi sintomi, mentre marginali sono i sintomi severi (0,4%). Spiega Alberto Villani, presidente Sip: “Nei mesi del lockdown tra i bambini abbiamo avuto 4 decessi con pregresse patologie e un numero molto basso di contagi. Contagi che sono rimasti bassi nel periodo post lockdown ed estivo. Poi, da ottobre in poi, abbiamo visto un incremento della curva. Ma anche gli ultimi dati sono in linea con l’atteso, a conferma del fatto che i bambini corrono meno rischi diretti a causa dell’emergenza sanitaria ma hanno tutta una serie di rischi collaterali molto importanti, le cui conseguenze però non si manifestano oggi”. (…) Preoccupano invece le conseguenze dell’isolamento, come ansia, disturbi del sonno, disordini alimentari. “E’ urgente l’apertura delle scuole per evitare che alla crisi sanitaria ed economica se ne aggiunga una educativa e sociale dalle conseguenze pesanti per tutti i bambini. Lo Stato – dice Agostiniani – può intervenire con ristori economici, ma non può sostituire i benefici portati dalla frequenza scolastica; un bambino di 6 anni non avrà più 6 anni e ciò che perde in questi mesi lo avrà perso per sempre”.

Abstract articolo redazione scuola

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