Nuovo DPCM, giornata chiave. Il Governo incontra le Regioni: tutti gli ultimi aggiornamenti

Fonte: orizzontescuola.it – 1 dicembre 2020

Giornata chiave per il prossimo DPCM, con un vertice tra Governo e Regioni sul nuovo provvedimento governativo da emanare con le misure per Natale. Il provvedimento dovrà essere approvato il 4 dicembre per regolamentare le festività. Il premier Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza, con il ministro Federico D’Incà, incontreranno i capigruppo di maggioranza in vista del nuovo Dpcm con le misure di contrasto al contagio da Covid-19. Questi i punti al centro del confronto. Il provvedimento riguarderà il coprifuoco notturno, che verrà probabilmente allungato alle 6, mentre lo stop allo spostamento tra Regioni interesserà anche quelle in zona gialla. Impossibile, dunque, raggiungere le seconde case fuori Regione dopo l’inizio del periodo natalizio, mentre sarà sempre garantito il rientro alla propria residenza o domicilio. Per la cena del 24 e il pranzo di Natale si raccomanda di festeggiare solo con i conviventi, mentre il 25 e il 26 dicembre i ristoranti rimarranno chiusi anche nelle zone gialle. Vietato ogni tipo di festa in locali pubblici o privati, con i sindaci che potranno chiudere strade o piazze se lo riterranno opportuno. Attesa anche per le disposizioni per la messa di Natale. La riapertura delle scuole superiori sarà quasi certamente rimandata al 7 gennaio, sembra sempre più difficile pensare che le scuole superiori possano ripartire la prossima settimana per poi fermarsi di nuovo per Natale. Le scuole medie resteranno in presenza fino alla terza media in zona gialla e arancione, fino in prima invece in zona rossa. La novità dell’ultim’ora è la presenza dei prefetti che dovranno mettere d’accordo le aziende di trasporto locali, dirigenti scolastici e sindaci, affinché i rientri a scuola  siano gestiti evitando assembramenti al suono della campanella sì, ma anche sui mezzi di trasporto pubblici, dunque bus, tram e  metropolitane. In sede di conferenza dei servizi il prefetto in accordo con il provveditore scolastico, il sindaco e le aziende di Tpl decideranno in ogni provincia anche lo scaglionamento di orari di entrata e di uscita dalle scuole.

Abstract articolo di redazione

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