Nord: mancano insegnanti!

Fonte : Orizzontescuola.it – 16 dicembre ’20

Nord, sono molte le classi scoperte e gli istituti in cerca di docenti. Gli insegnanti chiamati tramite graduatoria sono risultati insufficienti a occupare tutti i posti vacanti delle scuole del nord Italia. I Dirigenti Scolastici sono alla disperata ricerca di docenti, anche privi di abilitazione e appena laureati. Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna e Piemonte sono le regioni dove si è stata riscontrata la maggiore necessità di supplenti. Richiestissimi sono supplenti di sostegno, e per le scuole primarie e dell’infanzia. Il modo più rapido e veloce per reclutare docenti che vadano a coprire questi posti è la domanda di Messa a Disposizione MAD . La MAD, infatti, è un’auto candidatura che l’aspirante docente invia ai Dirigenti Scolastici di varie scuole e tramite questa rende nota la sua disponibilità a ricoprire incarichi di docenza. La domanda di Messa a Disposizione è legalmente riconosciuta dal MIUR ed è un modo semplice e veloce per ottenere una supplenza. Possono presentare domanda di Messa a Disposizione tutti gli aspiranti insegnanti in possesso dei requisiti minimi per l’insegnamento, cioè una Laurea o un Diploma che diano accesso a una o più Classi di Concorso. Possono presentare la MAD anche i docenti già iscritti alle graduatorie di I e II fascia GPS. La MAD non è solo per gli insegnanti, ma anche per il personale ATA. Infatti tramite questa i Dirigenti Scolastici non solo prendono in considerazione docenti curriculari e docenti specializzati, ma anche Assistenti Tecnici, Assistenti Amministrativi, Collaboratori Scolastici e altri ruoli. La domanda di Messa a Disposizione MAD è lo strumento con cui aspiranti docenti e collaborati scolastici possono presentarsi e farsi conoscere a tutti i Dirigenti Scolastici, anche di più province e regioni.

Abstract articolo di redazione

Articoli recenti

RIDIMENSIONAMENTO SCOLASTICO, E’ SCONTRO TRA GOVERNO E SINDACATI

RIDIMENSIONAMENTO SCOLASTICO, E’ SCONTRO TRA GOVERNO E SINDACATI

Non è vero che la matematica non sia un opinione. Ce lo insegna la polemica innescatasi in questi giorni sul piano di ridimensionamento scolastico. E a tremare è anche il principio che 2 più 2 faccia quattro. Non nel senso che non sia vero, ma che può essere...