Graduatorie ATA, aspiranti 24 mesi in subbuglio per aggiornamento terza fascia e cambio provincia

Fonte: Orizzontescuola.it – 18 gennaio 2020

L’avvio anticipato della riapertura e aggiornamento della terza fascia personale ATA per il triennio 2021/22, 2022/23, 2023/24 sta finendo per provocare subbuglio gli aspiranti in attesa dell’aggiornamento di prima fascia che chiedono di cambiare provincia. C’è infatti un disallineamento di tempi, sui quali è necessario che il Ministero faccia chiarezza. Per cambiare provincia di inserimento nelle graduatorie provinciali permanenti ATA (24 mesi), si deve seguire una particolare procedura, che consiste in determinati passaggi ma è necessario che si evitino problemi chiarendo le disposizioni in merito. Tale disallineamento si era già verificato nel 2012 e l’allora Dirigente del Ministero dell’istruzione aveva precisato con nota del 21 febbraio 2012 ” i candidati, già inseriti nella citata graduatoria permanente di una provincia che , previo depennamento dalla stessa, abbiano poi presentato domanda di inserimento nelle graduatorie di 3 fascia di altra provincia , sono invitati a produrre domanda di inserimento nella graduatoria permanente della provincia di interesse entro i termini stabiliti dal relativo bando, anche in assenza di graduatorie definitive formulate ai sensi del citato D.M. 104/11, fatto salvo il possesso dei requisiti richiesti per l’ammissione alla procedura concorsuale.”

Abstract articolo di Redazione

Articoli recenti

Scuola, arriva il docente di italiano per gli alunni stranieri

Scuola, arriva il docente di italiano per gli alunni stranieri

L'insegnante affiancherà le classi in cui il 20% degli studenti ha importanti carenze nella nostra lingua  Un docente di supporto, "adeguatamente formato", nelle classi dove gli studenti di origini straniere con importanti carenze nella lingua siano uguali o superiori...

450 MILIONI PER LA SCUOLA DAL DECRETO COESIONE

450 MILIONI PER LA SCUOLA DAL DECRETO COESIONE

Pioggia di milioni per le suole del Sud. È stato approvato nei giorni scorsi dal Parlamento il Decreto coesione, che vede confermati tutti i fondi previsti. Gli interventi riguarderanno il potenziamento delle infrastrutture, il rilancio  dell’istruzione tecnica e...