Cobas: il 26 marzo sciopero nazionale Scuola e Trasporto pubblico

Fonte: tecnicadellascuola – 19 marzo 2021

Il 26 marzo i Cobas porteranno in piazza il personale della scuola e dei trasporti pubblici.

“Siamo stati facili profeti quando, all’avvento in pompa magna del “sovrano” Draghi, presentato come il risolutore di tutti i drammi sanitari ed economici non risolti dal precedente governo Conte-bis, prevedemmo che la sua “luna di miele” sarebbe durata poco – viene spiegato dalla segreteria nazionale – e che a breve ci saremmo ritrovati, malgrado il Recovery Plan metta a disposizione ingenti risorse, di fronte alle stesse precarietà, inefficienze e disorganizzazioni del precedente governo. A tutt’oggi nessun cambiamento di rotta significativo si è visto”. Il dito viene puntato “sulla sconcertante gestione europea nella vicenda AstraZeneca”, che sta non solo frenando le vaccinazioni ma diffondendo paure che non scompariranno presto”.

Ciò per confermerebbe che il tentativo di risolvere tutti i problemi con la vaccinazione di massa non porterà comunque alla risoluzione della pandemia nel giro di pochi mesi. Il ché dovrebbe provocare un impegno massiccio e urgente, che non c’è, intanto per sostenere  i settori economicamente più colpiti, quelli della microimpresa, del piccolo lavoro autonomo, dell’artigianato, dello sport e dello spettacolo, del turismo e della ristorazione. E altrettanto urgente è un intervento massiccio nei tre settori-chiave della vita sociale in questa fase, scuola, sanità e trasporti, ove invece non si vede il minimo accenno a impegni rapidi e significativi.

Viene quindi definita “impressionante” l’inerzia per quel che riguarda le scuole, chiudendo le quali in gran parte delle province, anche laddove i contagi non erano aumentati, si è di nuovo scelto la via più facile per le strutture amministrative, mentre la scelta più deleteria per studenti, soprattutto i più piccoli, e famiglie, è l’essere abbandonati al purgatorio della DAD. (…) Nulla è stato fatto neanche nell’altro settore-chiave, insieme alla Sanità, e cioè il Trasporto pubblico locale (TPL). Perciò, abbiamo convocato come COBAS per il 26 pure lo sciopero del TPL, anche se la Commissione di garanzia ha ridotto il nostro sciopero dell’intera giornata a quattro ore. Per tale settore chiediamo lo stop alle privatizzazioni e esternalizzazioni delle aziende, attivandone la ri-pubblicizzazione; la fine delle gare per l’affidamento del trasporto, passando all’affidamento diretto; il potenziamento mediante assunzioni di personale viaggiante e rinnovo/aumento dei mezzi. Nella giornata del 26 i COBAS della scuola e del TPL manifesteranno, insieme a Priorità alla Scuola e al Coordinamento Nazionale Precari Scuola, a Roma (davanti al Parlamento, P. Montecitorio, ore 10), Bologna, Lucca, Firenze, Pisa, Milano, Genova, Catania, Palermo, Massa, La Spezia, Trieste, Padova, Venezia, Reggio Emilia, Pistoia, Ancona, Perugia, Terni, Napoli, Salerno, Bari, Potenza e in varie altre città che verranno comunicate entro fine  settimana. La partecipazione a manifestazioni autorizza spostamenti, anche fuori dal proprio Comune e Provincia nel caso non ve ne siano nei propri.

Abstract articolo di Redazione

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