Mobilità docenti 2021, cosa cambia

Fonte:  orizzontescuola.it – 7 aprile 2021

La domanda di mobilità docenti 2021 scade il 13 aprile. Il docente che partecipa alla mobilità per il prossimo anno scolastico può indicare nel modulo-domanda, nella sezione specifica “Preferenze territoriali”, le sedi nelle quali desidera ottenere il movimento richiesto.

Le preferenze esprimibili possono essere analitiche o sintetiche, ecco quale prevale.

Con la preferenza analitica si chiedono specifiche scuole, mentre con la preferenza sintetica si chiede un comune, un distretto o una provincia, quindi in pratica tutte le scuole in essi ubicate, indistintamente senza alcun ordine di priorità tra queste. In questo modo, i docenti, con la preferenza sintetica, hanno la possibilità di chiedere, con una sola preferenza, tutti gli istituti ubicati rispettivamente nell’area territoriale del distretto, del comune o della provincia. Ciascun docente potrà esprimere con un’unica domanda fino a 15 preferenze indicando le scuole (preferenza analitica) e uno o più preferenze sintetiche su comune e/o distretto, sia per la mobilità provinciale che per quella interprovinciale. Nel caso di mobilità interprovinciale è possibile esprimere anche codici sintetici di una o più province. Non sono comprese nella preferenza sintetica (comune o distretto o provincia), le sezioni attivate presso le sedi ospedaliere e carcerarie, le sedi di organico dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti nonché dei percorsi di secondo livello del sistema di istruzione degli adulti negli istituti secondari di secondo grado, i posti di lingua slovena e i posti dei licei europei, per i quali è necessario esprimere o meno la preferenza per tali tipologie.

Le preferenze esprimibili, fino al massimo di 15, possono essere del seguente tipo:

  1. a) istituzione scolastica
  2. b) distretto
  3. c) comune
  4. d) provincia

Valutazione delle preferenze

Le preferenza sono valutate in base all’ordine con il quale sono inserite dal docente nella domanda. Non esiste, quindi, alcun ordine di priorità tra preferenze analitiche e preferenze sintetiche, ma tale ordine dipende da come il docente le ha indicate nel modulo-domanda. L’indicazione della preferenza analitica non comporta alcuna “sorpresa” per il docente che con tale preferenza chiede un aspecifica scuola mediante codice meccanografico e dizione in chiaro. L’indicazione di tipo sintetico (comune o distretto o provincia) comporta, invece, che l’assegnazione possa essere disposta indifferentemente per una qualsiasi istituzione scolastica compresa, rispettivamente, nel comune, nel distretto o nella provincia. L’assegnazione avviene secondo l’ordine risultante dagli elenchi ufficiali delle istituzioni scolastiche. Se una domanda viene soddisfatta mediante una preferenza sintetica, al docente è assegnata la prima istituzione scolastica con posto disponibile, secondo l’ordine risultante dall’elenco ufficiale, salvo che esistano altre istituzioni scolastiche con posti disponibili nell’ambito della suddetta preferenza sintetica e l’istituzione scolastica che sarebbe stata assegnata secondo tale criterio sia stata richiesta da altro aspirante con punteggio inferiore mediante una indicazione di tipo più specifico. In tale ipotesi, poiché con la preferenza sintetica si richiedono indifferentemente tutte le istituzioni scolastiche in essa comprese, la prima istituzione scolastica con posto disponibile è assegnata al docente che l’ha richiesta con indicazione più specifica e al docente che ha espresso la preferenza sintetica è assegnata la successiva istituzione scolastica con posto disponibile. Va ricordato che il movimento volontario ottenuto con preferenza analitica determina sempre il vincolo triennale nella scuola ottenuta. Nel caso di preferenza sintetica sul comune, invece, il vincolo scatta soltanto se si tratta del comune di titolarità, quindi per la mobilità professionale o per il trasferimento su altra tipologia di posto

Non si hanno vincoli, invece, con preferenza sintetica sulla provincia.

Soltanto nel caso di presentazione di domanda condizionata al permanere della situazione di soprannumerarietà, l’interessato può indicare nel modulo-domanda anche la preferenza corrispondente al comune o distretto sub-comunale di titolarità.

Abstract articolo di Alessandro Giuliani

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