Italia in arancione Scontro sulla scuola “Sbagliato ripartire”

Fonte:  La Stampa –  12 aprile 2021

E’ il momento di riaprire ma «con cautela» e «senza bruciare le tappe», come spottolinea il ministro della Salute Roberto Speranza e insistendo nella campagna dei vaccini per proteggere in modo totale anziani e persone fragili. Questa è la strategia del governo mentre da oggi restano solo quattro regioni in zona rossa (Valle D’Aosta, Campania, Puglia e Sardegna) e i dati del contagio confermano la tendenza in calo rispetto ai sette giorni precedenti. Nelle ultime 24 ore i tamponi positivi sono stati 15746 con 331 persone decedute. Prosegue, anche se in maniera contenuta, pure l’abbassamento della pressione sugli ospedali con 316 ricoverati in meno nei reparti e nelle terapie intensive (-3) La flessione della curva riapre comunque la discussione sulle riaperture anticipate, rispetto al decreto che ha stabilito che fino al 30 aprile sono abolite le zone gialle. Ma il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha anche accettato una verifica sulla base dei dati per decidere eventuali riaperture anche dopo il 20 aprile ripristinando il ritorno in giallo (già questa settimana molte regioni hanno dati da giallo) con la conseguente apertura dei ristoranti, almeno a pranzo, ma anche di musei, cinema e teatri, con ingressi contingentati. La decisione di riportare in presenza un numero sempre maggiore di studenti sta creando qualche perplessità. (…) La decisione si scontra con la posizione del luminare Andrea Crisanti, che ha sottolineato i rischi di tornare in aula senza vaccini. «Riapriamo le scuole senza avere vaccinato come ha fatto il Regno Unito, ci prendiamo un grande rischio». Il governo non è d’accordo. (…) Da oggi però riprendono anche le proteste che negli ultimi giorni hanno interessato tutta l’Italia assumendo in alcuni casi anche toni violenti. – L’appuntamento del comitato «IoApro» è a piazza Montecitorio anche se la manifestazione non ha ottenuto l’autorizzazione. In prospettiva, annuncia il ministro Speranza, c’è il «green pass», « un certificato verde, per consentire una più facile mobilità nei paesi Europei».

Abstract articolo di Fla. Ama.

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