Aule tecnologiche

Attraverso la legge n.183/2011 (con legge di stabilità 2012) il processo di digitalizzazione dell’Amministrazione pubblica italiana ha avuto avvio. Tuttavia nel settore scuola tale processo ha cominciato realmente ad essere performante con il D.L. n.95/2012. Convertito dalla legge n. 135/2012.

Non saranno poche le innovazioni che verranno introdotte nella scuola riguardanti vari aspetti per renderli uniformi alla digitalizzazione dell’Amministrazione pubblica ed in particolare modo possiamo identificare i seguenti ambiti:

  • Le iscrizioni degli studenti avvengono in modalità on-line;
  • la pagella viene portata nell’epoca tecnologica e rielaborata nella sua versione elettronica. Versione che ha la medesima funzione e validità legale del precedente documento cartaceo: resa disponibile alle famiglie (genitori) tramite il web, posta elettronica o altra modalità digitale;
  • Il vecchio registro cartaceo, come la pagella cartacea, lascia spazio al registro elettronico;
  • Per ultimo ma non per importanza, vi è l’invio delle comunicazioni  da parte dell’istituto come organo istituzionale, agli alunni e alle famiglie, in formato digitale/elettronico.

Per favorire l’utilizzo delle nuove tecniche didattiche nelle aule vengono istallate LIM e Proiettori interattivi. Più del 70% delle aule scolastiche è oggi collegato in rete e quindi con la possibilità di sfruttare il potenziale di Internet.

E’ fondamentale ricordare e non dimenticare che il rapporto tra Docente e studente pur utilizzando un ambiente tecnologico deve rimanere centrale. Le tecnologie informatiche devono essere governate e supervisionate dall’esperienza del docente che all’interno della classe deve essere in grado di contestualizzarle nel progetto didattico complessivo ed essere quindi in grado di sfruttarle al meglio per raggiungere l’obbiettivo prefissato.

Il docente in queste aule tecnologiche può accedere quindi ad una serie di aspetti positivi e trainanti per il gruppo classe e per il singolo individuo, a cui precedentemente e molto semplicemente non poteva accedere.

Ecco solo alcuni degli aspetti positivi che possiamo evidenziare:

  • La condivisione delle informazioni che ora può avvenire in modo più diretto e istantaneo. Il docente può comunicare più velocemente ed efficacemente con gli alunni ma anche con i genitori nell’ambito di aggiornamenti e comunicazioni.
  • Può accedere a contenuti diversificati, multimediali e non che possono coadiuvarlo nel creare interesse e stimolo in aula.
  • Metodo d’insegnamento che più facilmente si estende anche al di fuori del contesto scolastico e del gruppo classe.

Questa trasformazione del mondo scolastico da qui ai prossimi anni si troverà a dover sicuramente affrontare due sfide importanti.

La prima sfida che indubbiamente l’istituzione scolastica dovrà affrontare sarà quella di rendere disponibile in egual modo l’accesso a questa tecnologia negli istituti ed il suo adeguato funzionamento. Cardine ovviamente sarà l’aggiornamento del corpo docenti agendo sulla loro formazione in questo settore e su un adeguato supporto tecnico.

La seconda sfida sarà quella di allineare queste nuove risorse tecnologiche che entrano in campo con le metodologie di insegnamento tradizionale. Il fine ultimo ovviamente deve essere quello di migliorare la qualità dell’insegnamento per garantire un adeguato ed ottimale apprendimento.

Luca Baldoni

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