IL CURRICULUM DELLA DISCORDIA

Deve ancora fare il suo esordio ma il Curriculum dello studente che dovrà essere presentato all’esame di maturità è già finito sul banco degli imputati.

L’accusa è presto detta: essere uno strumento classista, perché di fatto le esperienze che saranno inserite non potranno che rispecchiare la condizione economica della famiglia dello studente. Una realtà difficilmente confutabile e che sta suscitando le proteste. In particolare sono i docenti a puntare il dito contro tale strumento, tanto che la petizione promossa da alcuni giorni ha già ricevuto centinaia di adesioni.

Ma l’aspetto sul quale ci si interroga è anche quello relativo all’effettività utilità del curriculum. Sul fatto che possa apportare un contributo concreto i dubbi sono tanti e soprattutto ci si chiede se con tutti i problemi determinati dalla pandemia non fosse stato il caso di evitare questa complicazione. Per un bilancio si tratta di aspettare il termine della prova d’esame.

Intanto in questi giorni Orizzontescuola.it ha lanciato un sondaggio chiedendo a studenti e insegnanti di valutare l’utilità dei banchi a rotelle. Siamo curiosi di vedere il responso dell’indagine ma il sospetto che non emergerà un giudizio entusiasta in noi è forte.

La speranza è che la storia del curriculum alla fine sia differente da quello dei banchi a rotelle, il cui esordio non era stato dei migliori. Non vorremo che la classifica dei provvedimenti presi in tempo di pandemia veda finire in testa quelli bollati da famiglie e docenti come inutili.

Direttore Dott. Alberto Barelli

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