Università, svolta inglese «Basta studi umanistici»

Fonte Il Messaggero – 18 maggio 2021

Abstract articolo di Francesco Musolino

Presto studiare in Inghilterra sarà meno esoso grazie ai contributi governativi. E’ però presto per esultare, perché diverse università britanniche sono già pronte a sospendere i corsi di laurea nelle discipline umanistiche.

Stiamo parlando di un preciso piano governativo, come dimostrano le dichiarazioni di Gavin Williamson, il segretario all’istruzione nel governo di Boris Johnson: «Il numero record di persone che hanno scelto i corsi di scienza e ingegneria, dimostra che molti stanno già iniziando ad abbandonare i corsi senza uscita che lasciano ai giovani nient’altro che debiti».

Già dal mese prossimo, come riporta The Times, grazie all’intervento del governo, il tetto massimo per le tasse universitarie scenderà da 11mila a meno di 9mila euro annui con l’intento di favorire apertamente i corsi di scienza, tecnologia, medicina e le discipline tecniche.

Lo scorso anno, il ministero del Tesoro aveva espresso una crescente preoccupazione per il programma di prestiti a favore degli studenti universitari. Le stime prevedevano un costo che si aggirava intorno ai 1.000 miliardi di sterline entro il 2040 e quasi l’83% dei prestiti erogati non sarebbe mai stato rimborsato (e dopo trent’anni, vengono cancellati del tutto).

Difatti, gli studi di mercato dimostrano che i neolaureati in materia umanistica guadagnano circa 14mila euro l’anno in Gran Bretagna, dunque, non abbastanza per un totale rimborso che sarebbe possibile solo dopo aver raggiunto la soglia dei 30mila euro di entrate. Un bel problema per l’erario della Regina.

Ma le brutte notizie per le finanze della Regina non sono finite. Oggi i reclami per i rimborsi per le spese sono esigui ma The Mirror, riporta che un gruppo di 19 sindacati studenteschi fra cui Oxford e Cambridge – ha chiesto la giustizia collettiva per le tasse.

Sarebbero oltre un milione le matricole pronte a chiedere il totale rimborso delle tasse scolastiche e degli affitti versati nei mesi in cui i campus inglesi erano chiusi e le lezioni erano solo online: ci siamo sentiti truffati, si legge nella lettera aperta consegnata alla stampa. Sì, la guerra è appena cominciata.

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