La Dad lancia la volata alle università telematiche: uno studente su due è favorevole

Fonte: il Sole 24 Ore – 21 maggio 2021

Abstract articolo di Redazione

Per il mondo dell’università è all’orizzonte una piccola rivoluzione. Se prima della pandemia chi voleva frequentare un corso di laurea si rivolgeva quasi in modo automatico verso gli atenei tradizionali, i fatti dell’ultimo anno potrebbero aver modificato gli equilibri. Il ricorso alla Dad sembra aver assottigliato la distanza che, nell’immaginario collettivo, separava il blasone delle università in presenza da quello delle telematiche.

Così, ragionando in prospettiva, più di 1 futura matricola su 2 potrebbe valutare l’iscrizione in un ateneo online. A evidenziarlo una ricerca effettuata dal portale Skuola.net, in collaborazione con il Cfu – Centro formativo universitario, su un campione di 5.500 alunni delle scuole superiori.

Tra gli studenti intenzionati a proseguire gli studi dopo il diploma, infatti, il 49% non avrebbe problemi a frequentare un corso di laurea erogato completamente via Internet.

Il vero discrimine sarebbe un’offerta formativa convincente, non la modalità d’insegnamento. Inoltre, 1 studente su 20 è già convinto che un’università telematica sarebbe più adatta alle sue esigenze. A conti fatti, meno della metà (47%) si affiderebbe a occhi chiusi ai classici atenei.

Un approccio, quello dei ragazzi, che avrebbe il benestare anche della maggior parte dei genitori (l’indagine ne ha coinvolti circa 600): oltre 6 su 10 appoggerebbero l’eventuale decisione del figlio di iscriversi in una telematica, solamente il 28% si opporrebbe esplicitamente. (…)

Tra gli iscritti negli atenei tradizionali – l’indagine ne ha intercettati un migliaio – circa 1 su 4 si è detto insoddisfatto del modo con cui la propria università ha gestito l’insegnamento da remoto. Ma c’è di più: se potessero tornare indietro e alla luce di quanto accaduto da febbraio 2020 in poi, il 53% farebbe una scelta diversa; una metà dei quali in maniera assolutamente convinta confidando nella maggiore efficacia degli insegnamenti a distanza di una telematica, l’altra metà nella speranza di trovarsi meglio rispetto all’esperienza attuale a distanza in un ateneo tradizionale.

Infine quasi 4 su 10 per una laurea di secondo livello o per un master universitario prenderà seriamente in considerazione di passare a una telematica: il 10% lo farà quasi certamente, il 29% soprattutto se si continuerà con la Dad anche in futuro. A questi va aggiunto un 30% che, pur non bocciando la propria università, non esclude il salto. Numeri che, considerati nel loro insieme, testimoniano un netto miglioramento della percezione delle università telematiche da parte degli studenti italiani.

Articoli recenti

APPRODA ALLA CAMERA LA RIFORMA DELL’ISTRUZIONE TECNICA SUPERIORE

APPRODA ALLA CAMERA LA RIFORMA DELL’ISTRUZIONE TECNICA SUPERIORE

Gli Istituti tecnologici superiori (ITS Academy) saranno presto realtà. Chi sarà in possesso del diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale potrà accedere a questo secondo percorso, finalizzato soprattutto all’inserimento nel mondo del lavoro. Al...

Didattica attiva: che cos’è la lezione euristica?

Didattica attiva: che cos’è la lezione euristica?

La lezione euristica è quell’approccio didattico basato sul mettere al centro del processo di apprendimento l’alunno che lavora ad una ricerca, un’indagine, dalla quale possa scaturire una scoperta, spesso estremamente empirica. Ed è tale scoperta, nata da un processo...

CONSIGLI DI ISTITUTO CONTRO LA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE

CONSIGLI DI ISTITUTO CONTRO LA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE

Non piace la Scuola di Alta Formazione e ora a scendere in campo contro il progetto sono interi collegi di docenti. E’ il caso degli insegnanti dell’Istituto Pesenti di Cascina (PI) – tanto per citare un esempio – che hanno preso carta e penna per fare conoscere...

30 CFU CHI LI DEVE ACQUISIRE?

30 CFU CHI LI DEVE ACQUISIRE?

Docenti precari accedono direttamente al concorso. La legge 76/2022, che contiene le nuove regole del reclutamento degli insegnanti, prevede delle misure ad hoc per i precari con 3 anni di servizio. Al comma 4 dell’articolo 5 della legge appena approvata, si legge...