Concorso straordinario: i vincitori (e gli idonei) non hanno ancora l’abilitazione

Fonte: orizzontescuola.it – 7 giugno 2021

Abstract articolo di Redazione

Concorso straordinario per il ruolo: le commissioni proseguono nel lavoro di correzione dell’unica prova scritta, mentre gli USR pubblicano a ritmo serrato le graduatorie. Alcune precisazioni sono doverose, dal momento che la previsione del bando viene ad intrecciarsi con la nuova normativa del DL Sostegni bis pubblicato in GU il 25 maggio 2021 e attualmente all’esame del Parlamento.

Le graduatorie

Fanno parte delle graduatorie i docenti che hanno superato la prova con almeno 56/80 e rientrano nel numero dei posti a bando, come indicato dall’allegato A del DD n. 783 dell’08 luglio 2020. (…)

L’elenco non graduato

Fanno parte dell’elenco non graduato (chiamati “idonei” ma la dicitura non è corretta) i docenti che hanno superato la prova con almeno 56/80 ma non rientrano nel numero dei posti a bando. Secondo il DD n. 510 del 23 aprile potranno conseguire l’abilitazione ma non essere assunti da questa procedura di reclutamento.

La novità del Decreto Sostegni bis

N.B. Graduatorie ed elenco non graduato vengono pubblicati secondo la normativa attualmente esistente. Il Decreto Sostegni bis ha apportato una novità, ossia l’integrazione della graduatoria con tutti i docenti che hanno superato la prova scritta con almeno 56/80 ma per le modifiche bisognerà attendere l’iter parlamentare del Decreto e poi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Pertanto tutti coloro che hanno superato la prova con almeno 56/80 dovranno essere inseriti in graduatoria in base al punteggio spettante ed essere assunti per scorrimento della graduatoria.

Ci sono i vincitori, ma non ancora l’abilitazione

E tuttavia bisogna ancora tenere presente un particolare importante: la legge 159/2019, da cui il concorso straordinario deriva, prevedeva un percorso da definire, a cui il docente assunto da concorso straordinario doveva essere avviato per poter conseguire l’abilitazione. Tale percorso non è mai stato definito durante il Ministero Azzolina, mentre nel Decreto Sostegni bis viene addirittura cancellato.

Come si conseguirà dunque l’abilitazione?

All’atto dell’immissione in ruolo? O alla fine dell’anno di prova? E secondo quale previsione normativa? Da un lato la preparazione acquisita con i 24 CFU e le competenze maturate con i 3 anni di servizio potrebbero essere il lasciapassare per considerare il concorso abilitante, dall’altro però bisognerà dare una concretezza normativa a tale modifica.

E i docenti di ruolo?

Una riflessione merita anche la situazione di quei docenti di ruolo che hanno partecipato al concorso straordinario per il ruolo con l’obiettivo di conseguire un’ulteriore abilitazione utile per il passaggio di ruolo o cattedra. Pertanto potrebbero non essere interessati all’immissione in ruolo, ma alle modalità per il conseguimento dell’abilitazione.

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