Il ministro dell’Istruzione sul nuovo anno: «Sicurezza anche fuori scuola, la Dad sarà un’opportunità»

Fonte: La Stampa – 11 giugno 2021

Abstract articolo di Redazione

Come si tornerà a scuola il prossimo anno scolastico? A parlare del ritorno sui banchi dopo la pausa estiva è il ministro Bianchi, intervenuto durante una live sul sito Skuola.net.

Se tutto il mondo dell’Istruzione aspetta di sapere quale sarà il volto delle nostre classi a settembre, il numero uno di Viale Trastevere rassicura: «Ci aspettiamo una scuola che sia migliore di quella che abbiamo lasciato». Prima della pandemia, ovviamente. Con i temi sanitari naturalmente in cima alla lista: «Dobbiamo garantire una scuola sicura ma anche dei trasporti adeguati, la sicurezza deve esserci anche fuori dalla scuola».

Quindi per sapere i dettagli su norme di distanziamento, mascherine, turni e via dicendo bisognerà sicuramente attendere. Ma nel contempo è chiaro che il ritorno a scuola in presenza dovrà poggiare su adeguati interventi anche sul sistema dei trasporti, che nel corso dell’ultimo anno scolastico ha costretto soprattutto gli studenti delle superiori a rimanere a casa più di quanto preventivato.

Nuovo anno scolastico, si rimarrà “connessi” con la Dad

Ma indiziata speciale sarà anche la didattica a distanza. Come verrà utilizzata nel post pandemia? «A me piacerebbe che dopo questa esperienza si facesse Didattica a distanza mettendo insieme scuole lontane tra loro. Ad esempio una della Sicilia con una del Trentino, una italiana con una spagnola. Che si cominciasse a uscire dalle nostre classi usando tutti gli strumenti che oggi abbiamo a disposizione».

La vera priorità, nel futuro, sarà comunque garantire maggiore uniformità nel livello di qualità delle singole scuole. Il principale punto di debolezza del nostro sistema scolastico risiede proprio qui, perché secondo Bianchi «nel Paese non tutta la nostra scuola offre le stesse opportunità.

Dobbiamo quindi tutti insieme fare un grande lavoro per ritornare ad una scuola nazionale, ovvero una scuola che in tutto il Paese sia in grado di operare dando a tutti le stesse opportunità». Senza tralasciare il pilastro del nostro sistema di istruzione: l’inclusione e l’integrazione. «Nessuno in Europa – secondo il Ministro – ha lavorato come noi su questi temi».

Scuola d’estate, Bianchi: “Creata per inventare”

Prima del nuovo anno, però, ci sarà la cosiddetta scuola d’estate. Un progetto a cui Bianchi tiene molto. Per questo vuole tranquillizzare gli studenti, invitandoli a partecipare: «Non è la ripetizione di una scuola chiusa, tutti seduti con il libro in mano. È una scuola creata per inventare. I ragazzi dovrebbero andare, assieme ai loro compagni, per scoprire la bellezza di provare delle cose insieme, di scoprire delle modalità nuove di condividere il piacere della conoscenza».

Una proposta che, tra l’altro, non è rivolta a tutti: «Ci sono persone che per loro fortuna possono partire, scoprire il mondo. Ma c’è una grande parte del nostro Paese che non ha queste possibilità; ci siamo orientati soprattutto verso di loro».

Articoli recenti

Lo Ius Scholae diventa una proposta di Legge

Lo Ius Scholae diventa una proposta di Legge

Si sta discutendo in queste ore di una nuova legge che potrebbe cambiare la vita a più di un milioni di ragazzi: lo Ius Scholae. Questa legge permetterebbe il riconoscimento della cittadinanza italiana a un percorso scolastico per i minori che non ce l’hanno dalla...

Didattica emozionale

Didattica emozionale

Serenità, interesse, noia, accettazione, apprensione, distrazione Tutti i nostri bambini dai più piccoli ai più grandi hanno un estremo bisogno di conoscere e riconoscere le loro emozioni: cosa provo? di comprenderle: perché provo questo? ed imparare ad esprimerle in...

Religione Cattolica o attività alternativa?

Religione Cattolica o attività alternativa?

La scelta fino al 30 giugno Al momento dell’iscrizione ogni genitore ha la possibilità di scegliere se avvalersi oppure no dell’insegnamento della Religione Cattolica. La scelta è valida per l’intero ciclo di scuola, fermo restando il diritto per i genitori di poterla...

IL FLOP DELLE SCUOLE APERTE D’ESTATE

IL FLOP DELLE SCUOLE APERTE D’ESTATE

Dal Ministero dell’istruzione un sostanzioso contributo contro la siccità: il piano dell’apertura delle scuole d’estate fa infatti acqua da tutte le parti. Ma in verità il problema è serio e c’è poco da scherzare. Veniamo allora al triste quadro che, per la buona pace...