Organico Covid, 40mila docenti in più per consentire il ritorno in presenza al 100%

Fonte: – orizzontescuola.it – 28 giugno 2021

Abstract articolo di Andrea Carlino

Inizia la settimana decisiva per il Decreto Sostegni bis. Da oggi, lunedì 28 giugno, inizia l’esame del provvedimento in commissione Bilancio al Senato, ma si dovrebbe entrare nel vivo da mercoledì 30 giugno.

Il governo, secondo le ultime indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore, sarebbe pronto a confermare l’organico Covid aggiuntivo per consentire alle scuole una riapertura in sicurezza con il mantenimento di alcune misure attualmente in vigore (distanziamento di almeno un metro, mascherine, classi con numero contingentato).

Il governo, su pressing del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, potrebbe inserire nel decreto Sostegni bis in esame al Parlamento, una modifica al testo per autorizzare almeno 40mila docenti a tempo determinato e consentire così il ritorno in presenza al 100% e scongiurare il ricorso alla Dad.

Organico Covid, come dovrebbe funzionare

Rispetto all’anno scorso, però, ci sarebbero delle differenze.

L’organico Covid dello scorso anno scolastico alla fine era stato di 75.000 unità di personale (25.000 docenti e 50.000 ATA, per lo più collaboratori scolastici e assistenti amministrativi) assunti con contratti di supplenza temporanea nell’anno scolastico 2020/21 per far fronte all’emergenza sanitaria.

Quest’anno invece i docenti “covid” dovrebbero essere inquadrati sin da subito nell’organico di fatto con questo meccanismo: definizione dei posti aggiuntivi necessari conteggiati sulla base delle indicazioni delle scuole agli uffici territoriali e poi agli Usr. In questo modo, in presenza di spazi o di turni doppi, lo sdoppiamento delle classi diventerebbe più plausibile.

La circolare sugli organici per l’anno scolastico 2021/22 riporta infatti

“In occasione della predisposizione dell’organico di fatto e dell’avvio dell’anno scolastico, tenuto conto dell’emergenza sanitaria in atto, legata alla pandemia da COVID-19, potranno essere ulteriormente ampliati i margini di flessibilità anche sulla base delle ulteriori risorse che verranno rese disponibili.”

Inoltre, il termine della supplenza diventa al 30 giugno evitando quegli odiosi ritardi nel pagamento degli stipendi che hanno caratterizzato l’anno scolastico 2020/21. Si garantirebbe inoltre di far coincidere la richiesta con le risorse massime da impiegare, evitando l’avanzo di risorse non utilizzate.

E per gli ATA?

Naturalmente l’utilizzo di spazi in più richiederà un impiego maggiore anche del personale ATA. Si attendono analoghe disposizioni anche l’assunzione “straordinaria” di collaboratori scolastici.

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