SCUOLA, ONDATA DI SCIOPERI ALL’ORIZZONTE

Il fantasma dello sciopero si aggira sulla scuola.

E l’interrogativo da porsi è: la scuola diventerà un altro fronte caldo, offrendo anche terreno alla mobilitazione contro il Green pass e più in generale contro la politica del governo Draghi che sta surriscaldando le piazze del paese?

Intanto l’inizio settimana ha offerto un primo assaggio di mobilitazione del personale docente, che, per la verità, non ha avuto ripercussioni elevate.

Lo sciopero indetto dal solo Snals per l’11 ottobre non ha riscontrato infatti una grande adesione, stimata sotto il 10%. Superata la giornata del lunedì, gli occhi sono puntati sulle iniziative di astensione dal lavoro proclamate dalla Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali dal 15 al 20 del mese. La proclamazione della mobilitazione ha visto subito scendere in campo la Commissione di garanzia, che ne ha chiesto la revoca. In attesa degli sviluppi di questo capitolo, sarà importante capire soprattutto quale sarà l’impatto della campagna contro la politica economica del Governo promossa dai sindacati di base.

Parte delle rivendicazioni riguardano proprio il settore dell’istruzione. Tra le richieste vi è l’aumento degli investimenti per la scuola pubblica, la riduzione del numero di studenti per classe, l’aumento degli organici.

Già da questa settimana si potrà capire quale aria tira. Il timore che il paese possa andare verso un autunno caldo è concreto e le ripercussioni anche indirette per la scuola potrebbero non mancare. Basti pensare alla sospensione dei servizi di trasporto.

Altro aspetto che sta preoccupando i dirigenti scolastici è rappresentato dalle possibili conseguenze degli assembramenti rispetto ai contagi. A rendere meno cupo il quadro è la bassa percentuale dei docenti non vaccinati. A fronte di oltre due milioni di lavoratori ancora senza Green pass, il problema nel settore dell’istruzione è minimo.

Certo risposte concrete rispetto alla questione delle classe pollaio e delle cattedre scoperte aiuterebbe a mantenere tranquilla la situazione.

Direttore Dott. Alberto Barelli

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