Anno di prova e formazione per i nuovi assunti con procedura ordinaria: modalità di svolgimento

Coloro che supereranno le prove dei nuovi concorsi ordinari saranno chiamati a sostenere un anno di prova e formazione.

Il Ministero dell’istruzione ha richiesto il parere del CSPI (Consiglio Superiore della pubblica Istruzione), il decreto recante misure in merito allo svolgimento dell’anno di prova previsto per i neo-assunti tramite concorso di cui all’art. 59, comma 12 del D.L. 73/2021, convertito in L. 106/2021.

Tale provvedimento si applica al personale che risulterà assunto a seguito del superamento delle prove concorsuali ordinarie, secondo le procedure del predetto Decreto legge convertito.

Come si svolgerà l’anno di prova?

Il periodo di prova ha la funzione di verificare le competenze professionali del docente, osservando l’azione didattica svolta, attività preordiante e strumentali e nell’ambito delle dinamiche organizzative dell’istituzione scolastica.

Il personale docente, assunto secondo le modalità dell’art.59 supra, è tenuto a svolgere il periodo di prova:

  • al primo anno di servizio con incarico a tempo indeterminato;
  • richiesta di proroga del periodo di formazione e prova o di impossibilità a completarlo negli anni precedenti.

La ripetizione del periodo di prova comporta la partecipazione ad attività connesse alle attività di formazione, da considerarsi integrazione del servizio in anno di prova.

Se l’esito della valutazione fosse negativo, il personale docente effettua un secondo periodo di prova e di formazione che non può essere però rinnovato.

Quali requisiti vengono verificati nel periodo di formazione?

  • il possesso ed esercizio delle competenze con riferimento ai nuclei fondanti dei saperi e ai traguardi di competenza ed obiettivi di apprendimento previsti dagli ordinamenti vigenti;
  • possesso ed esercizio delle competenze relazionali, organizzative e gestionali;
  • possesso ed esercizio delle competenze di orientamento e di ricerca, documentazione e valutazione;
  • osservanza dei doveri connessi con lo status di dipendente pubblico e inerenti la funzione docente;
  • partecipazione alle attività formative e raggiungimento degli obiettivi dalle stesse previsti.

Il docente neo-assunto traccia un primo bilancio di competenze, in forma di autovalutazione strutturata, con la collaborazione del docente tutor e cura la predisposizione di un proprio portfolio professionale, in formato digitale.

Dott.ssa Chiara Pasqui

Articoli recenti

RIDIMENSIONAMENTO SCOLASTICO, E’ SCONTRO TRA GOVERNO E SINDACATI

RIDIMENSIONAMENTO SCOLASTICO, E’ SCONTRO TRA GOVERNO E SINDACATI

Non è vero che la matematica non sia un opinione. Ce lo insegna la polemica innescatasi in questi giorni sul piano di ridimensionamento scolastico. E a tremare è anche il principio che 2 più 2 faccia quattro. Non nel senso che non sia vero, ma che può essere...