Banchi a rotelle al macero: l’immagine di uno spreco

E’ proprio vero che un’immagine può dire molto più di mille parole. Nel caso della fotografia che immortala i famigerati banchi a rotelle accatastati verso la discarica, invece di mille possiamo parlare di diecimila parole.

Tanti sono stati infatti gli strali lanciati, a nostro avviso giustamente, contro un’invenzione inutile, costata alla comunità una montagna di soldi. Una brutta pagina della scuola italiana che gridava vendetta. E così è stato, arrivando nel modo più efficace.

IL SIMBOLO DELLO SPRECO

Quei banchi ammassati nel cassone con destinazione rottamazione in quel di Venezia resteranno nella storia italiana come simbolo di spreco. La notizia ha fatto il giro del mondo ma c’è da chiedersi quanti banchi abbiano fatto, se non la stessa, comunque una fine altrettanto ingloriosa. Ben che vada sono stati chiusi in qualche deposito, dove in alcuni casi erano finiti subito dopo l’arrivo.

Molti presidi ne avevano deciso la rimozione, in seguito alle segnalazioni di mal di schiena accusati da numerosi alunni. Nel caso in questione, la motivazione del preside che ha deciso di disfarsene è che tra l’altro sono infiammabili. Si, pare proprio che li abbiano progettati male. Quindi, oltre che inutili, pure dannosi e pericolosi.

Dopo la divulgazione del fattaccio, si è aperta una polemica tra l’istituto che si è disfatto dei banchi e l’ex struttura commissariale per l’emergenza Covid, guidata da Domenico Arcuri. Non ci interessa entrare nel merito. Il punto è che in piena emergenza sanitaria, con tutti gli interventi da attivare per fare fronte alla situazione, si è andati a spendere milioni per un qualcosa apparso subito privo di senso.

Chiudiamo registrando, a titolo di cronaca, che l’ex ministro Lucia Azzolina ha annunciato una interrogazione sulla rottamazione. Ma non farebbe meglio a glissare?

Direttore Dott. Alberto Barelli

Articoli recenti

APPRODA ALLA CAMERA LA RIFORMA DELL’ISTRUZIONE TECNICA SUPERIORE

APPRODA ALLA CAMERA LA RIFORMA DELL’ISTRUZIONE TECNICA SUPERIORE

Gli Istituti tecnologici superiori (ITS Academy) saranno presto realtà. Chi sarà in possesso del diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale potrà accedere a questo secondo percorso, finalizzato soprattutto all’inserimento nel mondo del lavoro. Al...

Didattica attiva: che cos’è la lezione euristica?

Didattica attiva: che cos’è la lezione euristica?

La lezione euristica è quell’approccio didattico basato sul mettere al centro del processo di apprendimento l’alunno che lavora ad una ricerca, un’indagine, dalla quale possa scaturire una scoperta, spesso estremamente empirica. Ed è tale scoperta, nata da un processo...

CONSIGLI DI ISTITUTO CONTRO LA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE

CONSIGLI DI ISTITUTO CONTRO LA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE

Non piace la Scuola di Alta Formazione e ora a scendere in campo contro il progetto sono interi collegi di docenti. E’ il caso degli insegnanti dell’Istituto Pesenti di Cascina (PI) – tanto per citare un esempio – che hanno preso carta e penna per fare conoscere...

30 CFU CHI LI DEVE ACQUISIRE?

30 CFU CHI LI DEVE ACQUISIRE?

Docenti precari accedono direttamente al concorso. La legge 76/2022, che contiene le nuove regole del reclutamento degli insegnanti, prevede delle misure ad hoc per i precari con 3 anni di servizio. Al comma 4 dell’articolo 5 della legge appena approvata, si legge...