IL CONCORSO DAI MILLE PROBLEMI

Si attende per i prossimi mesi l’attivazione del concorso ordinario della scuola ma, a un anno dalle selezioni del concorso straordinario, non sono state ancora corrette parte delle prove. In particolare i ritardi riguardano i partecipanti alle selezioni per la classe di concorso A049, che non hanno avuto più notizie. Una situazione incredibile, che ha già compromesso la possibilità per i vincitori di potersi inserire nelle ultime graduatorie. E i segnali per una soluzione in tempi brevi non sembrano buoni: nonostante le proteste e la risonanza riscontrata nei media, tutto continua a tacere.

LA CHIMERA DELLA SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE

Meno male che si parlava di snellimento delle procedure e di uno snellimento delle prove. Invece sembrano cadere le speranze anche per la prossima selezione, che dovrebbe prendere il via nei prossimi mesi. Il Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI), proprio in questi giorni, ha formulato infatti una serie di rilievi rispetto alla modalità delle prove. Basta dare un’occhiata ai problemi evidenziati, per rendersi conto che i proclami relativi a una semplificazione dell’intero iter sono rimasti sulla carta.

I RILIEVI DEL CSPI

Il CSPI è chiaro: “I programmi disciplinari appaiono enciclopedici, eccessivamente generici e nozionistici, caratterizzati dalla tendenza a proporre tematiche e contenuti, trascurando sia le Indicazioni nazionali (…)”. Già questa è una critica non di poco conto ma non è finita: “L’orientamento proposto nei programmi concorsuali al candidato non sottolinea sufficientemente l’esigenza di interpretare i canoni disciplinari come ‘campi di scelte’”. Quindi viene evidenziato come il tempo a disposizione, pari 100 minuti, sia assolutamente insufficiente. Tra le indicazioni avanzate c’è anche l’aumento a 120 minuti della prova. Ma, per esempio, viene anche raccomandato che la parte generale venga diversificata per i due gradi di scuola. Che non si sia pensato a prevedere due specifici programmi la dice lunga. Speriamo solo che il Ministero faccia tesoro di queste proposte. E che i risultati delle prove arrivino alla svelta. Anzi, visto il precedente del concorso straordinario… che arrivino.

Direttore Dott. Alberto Barelli

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