Dispersione scolastica: la raccomandazione UE e gli strumenti online per gli insegnanti e i dirigenti.

Combattere la dispersione scolastica, rafforzare una strategia integrata per il successo scolastico e migliorare i risultati educativi degli studenti, indipendentemente dai contesti, sono gli obiettivi della nuova raccomandazione del Consiglio Europeo “Pathways to School Success” adottata lo scorso 28 Novembre. Sostituendo la precedente raccomandazione del Consiglio, adottata nel 2011, sull’abbandono scolastico, la nuova raccomandazione propone un nuovo quadro politico in cui sviluppare un approccio sistemico finalizzato a conseguire un miglioramento nei risultati scolastici entro il 2025.

Tale quadro politico sarà il nuovo punto di riferimento per i decisori politici nazionali, regionali e locali e per chi lavora nel campo dell’istruzione e della formazione, delineando le condizioni generali per un’azione efficace e una serie di misure chiave da promuovere sia a livello scolastico che di sistema ed elencando alcune azioni specifiche a sostegno di dirigenti scolastici, insegnanti, formatori e di tutto il personale educativo.

A tal proposito, nell’ottica della richiamata strategia integrata, la raccomandazione invita gli Stati membri dell’Unione Europea affinché:

  • lavorino per rafforzare i sistemi di raccolta e monitoraggio dei dati;
  • combinino una serie di misure focalizzate sulle esigenze degli studenti;
  • sostengano gli insegnanti, i formatori e il personale educativo a lavorare con tutti gli studenti, compresi coloro che sono a rischio di esclusione o che presentino risultati insufficienti;
  • sostengano le scuole a sviluppare percorsi di collaborazione interna alla scuola e con il contesto sociale in cui è inserita;
  • introducano azioni finalizzate a percorsi di inclusione;
  • ottimizzino gli investimenti nelle infrastrutture e nella formazione.

La Commissione europea si propone di collaborare e sostenere gli Stati membri nell’attuazione della raccomandazione utilizzando sia gli strumenti di finanziamento europei (tra cui Erasmus+ e il Fondo Sociale Europeo), sia attraverso l’impegno di un gruppo di lavoro dell’UE sulla scuola, sia, infine, mettendo a disposizione online un archivio di risorse e materiali di orientamento, come, ad esempio, il kit europeo di strumenti per le scuole.

Gaia Lupattelli

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