ADDIO PENSIONE ANTICIPATA PER GLI INSEGNANTI

Anche per gli insegnanti sarà sempre più difficile andare in pensione anticipata. L’ultima novità è stata infatti l’approvazione in parlamento del taglio delle deroghe prevista da Opzione Donna, che permettevano di aggirare le restrizioni introdotte con la Legge Fornero.

Da ora in poi potranno avvalersi delle agevolazioni soltanto determinate categorie. In primo luogo le lavoratrici disoccupate; quindi le dipendenti che assistono i portatori di handicap. In ultimo le lavoratrici con riconoscimento invalidità civile di grado almeno pari al 74%. Inoltre.

In ogni caso il requisito minimo anagrafico per l’accesso è stato elevato ad almeno 60 anni, con la riduzione di un anno per ogni figlio, con limite massimo di due anni.

LA VIA D’USCITA DELL’APE SOCIAL

Per il mondo della scuola l’unica speranza è rappresentata dalla cosiddetta Ape Sociale. Ma anche in questo caso la possibilità di ottenere l’uscita anticipata è riservata alle sole maestre d’infanzia e della primaria, a condizione dell’avvenuta certificazione di lavoro usurante da parte della relativa commissione.

Tale facoltà è riconosciuta alle sole donne ed è prevista una riduzione minima (attorno alle 40-50 euro) rispetto ai contributi sino a quel momento versati.

COSA PREVEDE OPZIONE DONNA

Il ricorso alle agevolazioni introdotte da Opzione Donna comportava un taglio fino al 30% della pensione, ma si trattava di un’opzione da prendere in considerazione per determinate categorie.

L’8 maggio si è tenuta nell’Aula della Camera la discussione generale sulle mozioni presentate dalle opposizioni – tra cui quelle di Andrea Orlando, Pd, e Chiara Appendino del M5s – e relative alle iniziative volte a ripristinarla, allargandola a tutte le donne con almeno 35 anni di contributi.

Dopo le ultime restrizioni potranno accedere a Opzione Donna soltanto tre categorie di lavoratrici: caregiver, invalide civili in misura pari o superiore al 74% e chi è stata licenziata o è dipendente in imprese per le quali è stato promosso un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale.

Alberto Barelli

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