CARTA DEL DOCENTE A 83.967 TRA PRECARI E INSEGNANTI DI RELIGIONE

Sono oltre 80mila i precari e gli insegnanti di religione che potranno richiedere il bonus di 500 euro. Il nulla osta definitivo è arrivato con l’approvazione del Dl salva infrazioni approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri. La novità riguarda l’estensione del bonus anche ai docenti non di ruolo con contratto di supplenza annuale.

All’indomani dell’introduzione di tale novità il ministero ha ufficializzato i dati del personale docente interessato a usufruire di tale disposizione. Si tratta di un numero elevato, che comporterà un finanziamento ingente. Nello specifico si tratta di 67.497 docenti impiegati fino al 31 agosto e 16.470 docenti di religione cattolica.

Nello specifico si tratta di 67.497 docenti impiegati fino al 31 agosto e 16.470 docenti di religione cattolica

Complessivamente a beneficiare della carta docente saranno 793.351 unità.

I COSTI DEL BONUS SCUOLA

A quanto ammonterà la spesa si potrà sapere solo una volta che saranno pervenute le domande. Il fondo, stanziato solo per il 2023, è di 42 milioni di euro. In ogni caso, anche in considerazione delle indicazioni pervenute dall’Unione europea, va messo in conto che il bonus verrà confermato anche per il prossimo anno scolastico.

Calcolando i fondi stanziati le risorse sono pari a un buono acquisto circa 460 euro. A partire dal prossimo anno scolastico la cifra scenderebbe a 420 euro. Per coprire tutti i 500 euro sarà necessario lo stanziamento di altri 30 milioni di euro per l’anno corrente e di ben 80 per il prossimo.

LE SPESE SOSTENIBILI CON LA CARTA DEL DOCENTE

Questi gli ambiti di utilizzo del bonus:

acquisto di libri e testi, anche in formato digitale, nonché di pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento professionale;

materiale hardware e software;

attivazione di corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;

iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale e percorsi post laurea

conseguimento titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;

conseguimento titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo.

Alberto Barelli

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