TROPPO COSTOSO TRASFERIRSI FUORI REGIONE: MIGLIAIA DI INSEGNANTI RINUNACIANO ALLE ASSEGNAZIONI

Cara, carissima scuola, quanto ci costi! Quello che era il cruccio di famiglie e studenti in vista dell’apertura del nuovo anno scolastico, oggi è il problema con il quale sono costretti a fare i conti gli insegnanti chiamati a trasferirsi lontano dalla propria residenza.

Per l’aumento del costo della vita il problema oggi si pone in modo serio, tanto da spingere in molti a rinunciare all’assegnazione della cattedra. A conti fatti, considerato l’affitto, con lo stipendio non si coprono le spese del trasferimento in una zona distante dalla propria residenza e la maggior parte è costretta a rinunciare.

MIGLIAIA DI CATTEDRE SCOPERTE

La conseguenza è che, soprattutto al Centro Nord, centinaia di cattedre risultano scoperte. Emblematico è il caso dell’Emilia Romagna. A fronte di 2137 posti disponibili, di cui 1861 sul sostegno, hanno accettato la cattedra attraverso la call veloce, che permette di trasferirsi dalla propria regione/provincia per entrare prima in ruolo, appena 17 insegnanti. Arriva invece appena a 100 il numero delle candidature pervenute in Lombardia, a fronte di ben oltre 2.600 posti disponibili.

Secondo i sindacati la conseguenza è che per il nuovo anno scolastico si stimano 200mila supplenti.

Da parte sua il ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara ha prospettato interventi per aumentare lo stipendio per coprire le spese per chi deve trasferirsi lontano da casa. Al momento però tutto è restato sulla carta.

INIZIO ANNO PROBLEMATICO

Si guarda pertanto all’avvio del nuovo anno con preoccupazione. La campanella suonerà per la prima volta in Piemonte, Trentino e Valle d’Aosta l’11 settembre 2023. Gli studenti lombardi seguiranno il giorno successivo, 12 settembre. Il 13 settembre si torna tra i banchi in diverse regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sicilia, Umbria e Veneto. Per i giovani della Calabria, Liguria, Molise, Puglia e Sardegna il rientro è fissato al 14 settembre. Concludono l’inizio dell’anno scolastico l’Emilia Romagna, la Toscana e il Lazio, il 15 settembre. Insomma l’ora dell’inizio delle lezioni è vicino. Ammesso che gli studenti trovino l’insegnante in cattedra.

Alberto Barelli

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