Tfa sostegno IX ciclo: requisiti di accesso. Saranno ancora sufficienti i 24 CFU o serviranno i 30 e 60 dei nuovi percorsi?

Il 2024 sarà anche l’anno del XI ciclo del TFA sostegno, altro grande appuntamento per il mondo dell’insegnamento.

I requisiti di accesso al TFA sostegno scuola secondaria

Prima del dm 92/2019 l’accesso era riservato ai docenti già in possesso di abilitazione. E’ stato il dm 92/2019 che ha aperto la possibilità al docente non abilitato di accedere, tramite selezione, al percorso di specializzazione per le attività didattiche di sostegno.

Lo scorso anno, con DM 694 del 30 maggio 2023 è stato attivato l’VIII ciclo

I requisiti di accesso richiesti sono stati, per la scuola secondaria

  1. abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure 
  2. laurea magistrale o a ciclo unico (oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) più 24 CFU/CFA o abilitazione per altra classe di concorso/grado di istruzione
  3. diploma per ITP

Con apposita FAQ il MUR chiarì che i 24 CFU validi dovevano essere stati conseguiti entro il 31 ottobre 2022.

I 24 CFU entro il 31 ottobre 2022 potranno ancora essere sufficienti?

Il requisito laurea + 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022 potrà ancora essere considerato sufficiente?

Il candidato che non sia in possesso di tale requisito (quanti si sono laureati successivamente e non hanno acquisito i CFU per l’insegnamento entro quella data?) che requisito dovranno avere?

Saranno necessari i 30 /60 CFU del nuovo percorso di abilitazione di cui al DPCM 4 agosto 2023 e che a breve dovranno essere avviati dalle Università? Ed entro quale data dovrebbero essere acquisiti?

Al momento non ci sono risposte su questo argomento, rimane uno dei punti da chiarire.

Articoli recenti

450 MILIONI PER LA SCUOLA DAL DECRETO COESIONE

450 MILIONI PER LA SCUOLA DAL DECRETO COESIONE

Pioggia di milioni per le suole del Sud. È stato approvato nei giorni scorsi dal Parlamento il Decreto coesione, che vede confermati tutti i fondi previsti. Gli interventi riguarderanno il potenziamento delle infrastrutture, il rilancio  dell’istruzione tecnica e...