PIOGGIA DI RICORSI SUL CONCORSO DIRIGENTI

Pioggia di ricorsi in vista per il Concorso per dirigenti scolastici. La prova preselettiva si è tenuta soltanto il 23 maggio scorso e già questo primo step è riuscito a mandare su tutte le furie i candidati, molti dei quali stanno pensando  di passare alle vie di fatto.

Il motivo? Quello solito: domande errate e indicazioni sulla prova inviate a ridosso della data di svolgimento. Insomma siamo alle solite e, nonostante le promesse, evidentemente i concorsi sono destinati a suscitare polemiche a non finire.

587 I POSTI IN BALLO

Complessivamente i posti da assegnare sono 587, mentre le domande sono 24mila. Nella sola Campania, dove verranno assegnati  34 posti, i candidati che hanno partecipato alla prova sono 3599. La prova preselettiva, che si è tenuta in un turno unico, si è resa necessaria proprio perché il numero delle domande è risultato quattro volte maggiore a quello dei posti disponibili.

Chi ha superato la preselettiva accederà alla successiva prova scritta, per la quale sarà ammesso un numero di candidati tre volte superiore ai posti disponibili.

I MOTIVI DEI RICORSI

A creare scontento è stata in primo luogo la mancata pubblicazione della batteria delle domande, come avvenuto in occasione della precedente selezione, avvenuta nel 2017.

Solo 36 ore prima della prova preselettiva sono stati pubblicati i “quadri di riferimento”,  che hanno avuto quale risultato quello di creare malcontento. Infatti molti candidati hanno osservato che le domande avrebbero riguardato argomenti non previsti nelle precedenti prove. A quanto pare ciò si è puntualmente verificato e, come se non bastasse, alcuni quesiti sono risultati errati. Occhi puntati ora sulla prossima prova, nella speranza

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