ADDIO ALLA SCUOLA MEDIA. IL POST DI SOFIA

Il post di oggi è diverso da quelli che pubblichiamo di solito. E’ stato scritto da una studentessa di terza media, a cui il Coronavirus ha tolto l’emozione dell’ultimo giorno di scuola delle medie. Ma lei non ha voluto rinunciare a vivere questo momento, a fissare ricordi, atmosfere, visi. E tra chi non dimenticherà in primo piano ci sono i suoi insegnanti. A loro in un post sui social ha dedicato le parole che, con il consenso dei genitori e dell’autrice, di seguito pubblichiamo.

Tra voi, che seguite la nostra pagina, ci sono tanti maestri o futuri maestri, insegnanti ed ex studenti che si preparano a diventare insegnanti. Nell’inseguire titoli, scadenze e certificazioni, può accadere che si perda d’occhio un aspetto fondamentale di questo lavoro, terribile per la responsabilità che implica, affascinante per la materia umana con cui permette di interagire. Un insegnante di certo insegna ma più spesso accompagna progetti di persona lungo la strada che porta a conoscere se stessi, a capire che tipo di adulti vogliano essere. Quindi anche se si nascondono dentro felpe troppo grandi, slang troppo avanti e cuffiette insonorizzanti, per gli studenti di oggi gli insegnanti continuano ad essere anche o soprattutto una guida, produttori di visioni o, come dice Sofia, di sogni.

Ecco il suo post

Questa è la nostra ultima foto fatta insieme,con i nostri avatar.Purtroppo il periodo non ci ha permesso di farne una in cui potevamo stare abbracciati e lanciarci sorrisi.Questa è la fine di un percorso che ha cambiato un po’ tutti noi.La nostra maturità è cambiata,il nostro modo di pensare,di parlare,di interagire con gli altri e soprattutto il nostro modo di vivere.Un “tragitto” durato tre anni che ha lasciato dentro di me il ricordo della felicità.Mi mancherà entrare in quella classe,nonostante fosse messa un po’ male (scritte sul muro, vetri bucati), non era solo quella stanza alla fine del corridoio…quella classe eravamo noi.Tutti insieme abbiamo passato momenti belli e brutti,di gioia e di tristezza e a volte momenti di sfogo. Lì ho lasciato il ricordo di me felice e questi 3 anni dentro di me saranno come una ferita che non si rimarginerà mai. Mi mancheranno i bigliettini scambiati durante le verifiche,le chiacchiere durante la lezione,le annotazioni dei prof. le sgridate improvvise ma, mi mancheranno molto anche i professori. Strano vero da dire?

Eppure sì… loro mi hanno accompagnata in questa adolescenza molto altalenante. Nonostante cercassero di essere il più professionali possibile, il bene che ci volevano in qualche modo riuscivano a trasmettercelo.Di litigi e incomprensioni ce ne sono stati tantissimi,però,che dire,eravamo come una famiglia!!!

Ogni momento che abbiamo passato insieme è stato indimenticabile. Fortunatamente cercheremo nel miglior modo possibile di mantenere i rapporti.In questo cammino il mio ringraziamento più grande va a tutti i professori!È vero sono state più le volte che sono andata contro i prof che quelle in cui li ho appoggiati…ma in fondo è normale!Anche se la maggior parte delle volte verso di loro c’è sempre un po’ di distacco…anche noi alunni gli vogliamo davvero bene!In fondo i professori mi hanno salvata.Hanno fatto di me un qualcosa che un giorno avrà un senso,hanno dato un volto a quella che oggi sono diventata!Mi hanno insegnato il rispetto,l’educazione, ma anche capire quando c’è bisogno  di sfogarsi e scherzare!Ogni insegnante ha un valore inestimabile perché,almeno con me,è riuscito a dare un nome al mio domani.Se oggi sono ancora qui,sorridente,ben educata,con la voglia di raggiungere i miei sogni,con la forza di andare avanti,con gli occhi di chi ha imparato molto,con i segni di chi ha sofferto ma si è rialzato,con il sapere ,è tutto grazie ai mie professori!!!

I PROFESSORI CHE HO AVUTO SONO QUELLA STRADA CHE, NONOSTANTE A VOLTE MI ABBIA FATTO PIANGERE, RIATTRAVERSEREI SEMPRE!

© Sofia Manganelli

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