Effetto Covid-19, l’igiene nelle scuole (oggi) preoccupa più del bullismo

Fonte: Il Sole 24 Ore – 5 ottobre 2020

Più che il bullismo, oggi è l’igiene delle mani a preoccupare: è quanto emerge da una ricerca Essity, azienda multinazionale svedese operante nell’ambito dell’igiene e della salute, con il suo brand Tork, condotta con l’Istituto Nazionale AstraRicerche sull’attuale situazione dell’igiene nelle scuole italiane. Per i genitori la pulizia e l’igiene degli ambienti è diventata essenziale, la riterrebbero più importante – oggi – dell’impegno contro bullismo e discriminazione, di attività laboratoriali e cooperative, e di corsi facoltativi pomeridiani. Addirittura il 15,2 % dei genitori italiani sceglie per i figli la scuola che segue con più rigore le regole di igienizzazione, anche a discapito della didattica. Non solo il 67,3% dei genitori sostiene che la scuola abbia un ruolo primario nell’insegnare l’importanza della pulizia e il 51% di essi approverebbe anche lezioni di educazione civica. Quando è importante lavarsi le mani? Secondo la ricerca dopo essere andati in bagno (94,9%), prima di recarsi a mensa (92,4%) e a conclusone della lezione di educazione fisica (91,3%). La pulizia degli ambienti scolastici non deve mai essere sottovalutata, con attenzione massima ai bagni e le aule. A seguito di quanto emerso dalla ricerca Essity-Tork ha avviato un progetto pilota in collaborazione con il comune di Milano. Saranno 50 le scuole primarie e secondarie a aderire al progetto che mira a diffondere la cultura dell’igiene, dal lavaggio delle mani alle corrette norme nell’uso della toilette: I bagni saranno, inoltre, riforniti con nuovi dispenser e prodotti come carta igienica, asciugamani in carta e sapone.

Redazione

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