Una vacanza in Smart Working

Non solo la possibilità di lavorare da casa, ma farlo svolgendo l’attività immersi in un paese da sogno. E’ la prospettiva che oggi offre lo smart working. Lavoro agile, lavoro da remoto, comunque lo si chiami, il lavoro da casa nell’ultimo periodo è entrato prepotentemente nelle nostre vite per via dell’emergenza legata al Covid-19 che ha colpito tutto il mondo, costringendoci a rivedere le nostre abitudini di vita e di lavoro. Il lockdown forzato ci ha impedito di raggiungere uffici e aziende e molti italiani per la prima volta si sono confrontati con lo smart working, modalità di lavoro in cui il lavoratore dipendente svolge la sua prestazione lavorativa fuori dagli ambienti di lavoro aziendali, con totale autonomia organizzativa in ordine agli orari, e senza avere una postazione fissa. Il vantaggio più grande di questa modalità di lavoro? La libertà di vivere e lavorare ovunque nel mondo e vista, l’iniziativa presa da due delle località più ambite, diventa realtà la prospettiva di prendere armi (di lavoro) e bagagli e trasferirsi negli angoli più belli del pianeta.

Dopo Barbados, anche Bermuda ha creato un programma di “Certificazione residenziale per un anno” che è già avviato dal 1° agosto. Lo schema consente ai lavoratori da remoto e agli studenti stranieri di vivere sulle leggendarie coste rosa dell’arcipelago per un massimo di un anno. “La tendenza verso il telelavoro è stata accelerata da COVID-19. Questi visitatori possono risiedere alle Bermuda senza cercare lavoro sull’isola e promuoveranno l’attività economica per il nostro Paese senza sostituirsi ai bermudiani nel mercato del lavoro” afferma Jason Hayword, ministro del lavoro delle Bermuda. La certificazione residenziale richiede una tassa di iscrizione di $ 263 e per ottenerla è necessario dimostrare di avere questi requisiti: un impiego presso una società legittima o la propria società estera; essere uno studente iscritto a un programma di ricerca, laurea o dottorato; disporre dei mezzi economici sufficienti per cavarsela senza dover essere impiegato nelle Bermuda. Una volta ottenuta la certificazione, i lavoratori e gli studenti possono vivere ovunque nell’arcipelago e lasciare il Paese e rientrare in qualsiasi momento. Se fino a oggi il lavoro agile non era ancora considerato una parte integrante delle ordinarie modalità di svolgimento del lavoro subordinato, oggi rappresenta invece il passo obbligato per la riconversione del lavoro – anche digitale – delle aziende e, visto le porte che si stanno aprendo, sembra proprio che le prospettive siano sempre più rosee.

Gaia Lupattelli

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