Ingressi ritardati, la scuola si rivolta: «Problemi a cascata per la didattica»

Fonte: Il Secolo XIX – 20 ottobre 2020

I dirigenti scolastici di Genova sorpresi e amareggiati per gli ingressi scaglionati introdotti con il recente decreto ministeriale, che prevede ingressi scaglionati negli istituti superiori a partire dalle 9.

E così oggi si riuniranno con l’ufficio scolastico regionale Ettore Acerra per illustrare tutte le criticità e cercare lumi per affrontare la situazione. «Noi abbiamo 650 studenti – spiega Gianfranco Spaccini, preside del liceo King – divisi tra le 8 e le 8.50: se devo far slittare tutti alle 9 si vanifica la buona riuscita degli accessi. Sono amareggiato e deluso da come vengono tenute in considerazione le scuole, sembra non ci sia il coraggio di prendere decisioni chiare». Più duro Paolo Fasce, alla guida dell’istituto nautico San Giorgio: «Qualcuno mi deve spiegare in quale modo si agevolano i trasporti facendo entrare gli studenti in contemporanea a tutti gli ingressi negli uffici – allarga le braccia – Mi sembra fuori dal mondo, visto che a settembre mi sono rotto la testa per organizzare entrate diversificate dalle ore 7.50 alle 8.20 per evitare di far arrivare i ragazzi in quella fascia oraria. Senza contare che, entrando dopo, anche le uscite slitteranno nel tardo pomeriggio ma senza un servizio mensa: finirà che, dopo aver buttato giù muri per offrire più possibile didattica in presenza, dovremo aumentare le lezioni online».

Abstract articolo Davide Pambianchi – Freaklance

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