«Capire il lavoro di ricerca che c’è dietro la didattica» Otto mesi di pandemia senza quasi mai sentir nominare la ricerca, di fatto l’unico discrimine tra buona e cattiva università

Fonte: Corriere della sera – 13 novembre 2020

Oggi la sola proiezione visibile del mondo dell’istruzione per media e governanti avviene sul piano della didattica. Ciò come se la sola funzione del docente/ricercatore universitario consistesse nell’insegnare qualche ora, per poi tornare nei suoi agi di statale a bassa produttività. In quasi un anno di pandemia non si è sentita mai nominare la ricerca, di fatto l’unico discrimine tra buona e cattiva università. Insegnare ai tempi della pandemia è dura, tra monitoraggio di telecamere, schermi, microfoni e connessioni: ma poca cosa rispetto alla frustrazione di sentirsi esclusivamente etichettati come «vettori di contenuti». Dietro questa veicolazione ci sono ricerca, approfondimenti, abnegazione; su un piano ancora più invisibile e posteriore, supervisione di studenti, riunioni, verbali, convegni, seminari, e molto altro. In questi mesi, questo polimorfismo sta venendo sempre più schiacciato e proiettato in un’unica dimensione, come avviene nel romanzo Flatlandia. La pandemia blocca i contatti ma distanzia forse anche la percezione dei ruoli, degli sforzi quotidiani profusi per rendersi credibili davanti a una platea di ragazzi. Senza ricerca non saremmo buoni docenti, ma parleremmo un po’ come il protagonista de Le nuvole di Aristofane, Strepsiade, indottrinato alla bell’e meglio da Socrate solo per convincere il creditore a non esigere da lui quanto gli spetta. Ecco, i ragazzi a cui insegniamo sono creditori di una didattica trasudante di buona ricerca.

Redazione

Articoli recenti

Lo Ius Scholae diventa una proposta di Legge

Lo Ius Scholae diventa una proposta di Legge

Si sta discutendo in queste ore di una nuova legge che potrebbe cambiare la vita a più di un milioni di ragazzi: lo Ius Scholae. Questa legge permetterebbe il riconoscimento della cittadinanza italiana a un percorso scolastico per i minori che non ce l’hanno dalla...

Didattica emozionale

Didattica emozionale

Serenità, interesse, noia, accettazione, apprensione, distrazione Tutti i nostri bambini dai più piccoli ai più grandi hanno un estremo bisogno di conoscere e riconoscere le loro emozioni: cosa provo? di comprenderle: perché provo questo? ed imparare ad esprimerle in...

Religione Cattolica o attività alternativa?

Religione Cattolica o attività alternativa?

La scelta fino al 30 giugno Al momento dell’iscrizione ogni genitore ha la possibilità di scegliere se avvalersi oppure no dell’insegnamento della Religione Cattolica. La scelta è valida per l’intero ciclo di scuola, fermo restando il diritto per i genitori di poterla...

IL FLOP DELLE SCUOLE APERTE D’ESTATE

IL FLOP DELLE SCUOLE APERTE D’ESTATE

Dal Ministero dell’istruzione un sostanzioso contributo contro la siccità: il piano dell’apertura delle scuole d’estate fa infatti acqua da tutte le parti. Ma in verità il problema è serio e c’è poco da scherzare. Veniamo allora al triste quadro che, per la buona pace...