Riapertura scuole, anche nel resto d’Europa si torna in ritardo. Ecco dove

Fonte: Orizzontescuola.it – 11 gennaio 2021

Oggi, 11 gennaio, tornano in classe unicamente in tre regioni: Abruzzo, Toscana e Valle d’Aosta. Le altre hanno posticipano il rientro in classe di diverse settimane. Ma quale è la situazione nel resto d’Europa? Ci sono ritardi anche negli altri Stati? Il ritorno a scuola dopo le vacanze di Natale è molto variegato: in alcuni Paesi gli studenti sono già tornati in aula, altri lo faranno tra qualche giorno, e c’è chi continua a combinare le lezioni in presenza con la didattica a distanza, spiega l’AGI. Il Regno Unito ha chiuso le scuole primarie e secondarie, fatta eccezione per studenti vulnerabili o figli di lavoratori essenziali, e ha annullato la maggior parte degli esami. In Olanda si tornerà in classe dopo il 18 gennaio, in Germania dopo il 31 gennaio. In Francia gli studenti sono tornati in classe lunedì 4, così come in Belgio. La Spagna deve fare i conti anche con il maltempo, che ha causato il rinvio dei rientri previsti per oggi. In Grecia asili ed elementari riaprono domani, mentre il Portogallo, dove le lezioni sono riprese lunedì scorso, non prevede di chiudere le scuole nonostante si prepari ad un nuovo lockdown. L’Austria ha ripreso la didattica a distanza il 7 gennaio e la Repubblica Ceca la manterrà almeno fino al 22 gennaio. In Russia, Croazia, Slovenia e Slovacchia scuole chiuse fino al 18 gennaio e non è stato ancora deciso se dopo quella data gli studenti torneranno in classe. Insomma, da questo quadro, seppur eterogeneo, ricaviamo che ogni Paese sta provando a gestire la pandemia in maniera diversa e anche sulla scuola si sono susseguite scelte differenti, basate certamente sulla curva dei contagi ma anche altri parametri specifici per ogni nazione.

Abstract articolo di Fabrizio De Angelis

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