Corsi di recupero e tamponi nei ristori alla scuola Tutto ciò in attesa della maxi-partita contenuta nel Recovery Plan, che ha visto crescere la dote per la missione “Istruzione-Ricerca” fino a quasi 28,5 miliardi

Fonte: Il Sole 24 Ore – 13 gennaio 2021

Al via un piano di «ristori formativi» per gli oltre due milioni di studenti costretti a studiare da casa per l’emergenza sanitaria. Lo ha annunciato la ministra Lucia Azzolina che vuole estendere anche alla scuola gli indennizzi ottenibili dallo scostamento di bilancio. Dei 25-30 miliardi attesi potrebbero essere almeno duecentocinquanta milioni quelli che potrebbero finire a viale Trastevere. I fondi dovrebbero essere stanziati per realizzare corsi di recupero per gli apprendimenti persi a causa di troppa Dad; istituire la corsia preferenziale per i tamponi agli studenti e ai docenti citata dall’intesa pre-natalizia con i governatori; incrementare il supporto psicologico ai ragazzi provati dall’emergenza-Covid. «Non credo si possa pensare di recuperare d’estate: bisogna recuperare oggi», ha detto il ministro, aggiungendo che la strada è quella di «ristori formativi per fare apprendimenti potenziati anche nel pomeriggio, per fare educazione all’affettività e incrementare l’aiuto psicologico: ora bisogna intervenire non di certo in estate». Destinatari privilegiati i ragazzi delle superiori. (…) L’idea di un piano ristori per la scuola trova d’accordo i dirigenti scolastici. Con il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, che suggerisce di «effettuare una rilevazione scientifica su quelle che sono le lacune che si stanno creando nella preparazione dei nostri ragazzi», magari utilizzando i test Invalsi «calibrati nel modo giusto». Più tiepidi invece i sindacati.Con Maddalena Gissi (Cisl Scuola) che auspica «proposte concrete» anziché astratte e Pino Turi (Uil) che punta il dito contro l’atto di indirizzo della ministra colpevole di aprire alla domanda e al mercato. I fondi dovrebbe essere investiti anche per il rafforzamento del supporto psicologico a studenti e personale e per le dotazioni e delle opportunità per gli alunni con disabilità e dall’avvio della famosa corsia preferenziale sui tamponi così da ripristinare, almeno all’interno delle scuole, un servizio di contact tracing efficiente. E, se possibile, più rapido del recente passato.

Abstract articolo di Redazione

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