Altissima affluenza ai tre corsi per dirigenti scolastici e insegnanti sulla nuova modalità di voto in pagella.

Fonte: Il Manifesto – 15 gennaio 2021

Altissima affluenza ai tre corsi per dirigenti scolastici e insegnanti sulla nuova modalità di voto in pagella. Il percorso, come annunciato nelle linee guide e nell’ordinanza firmata il 4 dicembre scorso, prevede una formazione di due anni per portare a pieno regime questa rivoluzione sui criteri della valutazione. A seguire i primi tre webinar sono stati più di 3600 presidi su circa 8000 potenziali, mentre gli insegnanti coinvolti nei due pomeriggi di lunedì e martedì sono stati più di 150 mila (su 260 mila docenti interessati). Proprio l’altissima e non prevista affluenza all’evento on line ha richiesto di garantire la diretta in streaming su YouTube per la seconda giornata e di rendere disponibile la registrazione dell’evento in tempi brevi (già alle 19 era sul sito del ministero). Come sottolinea la coordinatrice del tavolo che ha redatto le nuove linee guida, la professoressa Elisabetta Nigris dell’Università di Milano Bicocca, si procederà per gradi, introducendo, però, già nelle schede di valutazione del I quadrimestre i nuovi giudizi descrittivi secondo i livelli indicati (avanzato, intermedio, base e in via di acquisizione), che sostituiranno quelli numerici. A poche settimane dalla consegna delle schede di valutazione alle famiglie si sta procedendo a tappe forzate per permettere ai vari gestori delle piattaforme di essere in grado di gestire i registri elettronici Spetterà soprattutto i ai docenti di rendere il più comprensibile possibile i nuovi giudizi descrittivi alle famiglie e agli e alle allievi/e. «L’altissima partecipazione che questi webinar hanno registrato ci fa essere davvero ottimisti – commenta la professoressa Nigris – abbiamo voluto che questa prima formazione fosse davvero aperta a tutti e così è stato». (…) Per permettere questa trasformazione infatti è richiesta una progettazione per obiettivi che permettano di descrivere tutte le diverse manifestazioni dell’apprendimento in modo sufficientemente specifico ed esplicito per poter essere osservabili e quindi valutabili. Una sfida che, a leggere i numeri sulla partecipazione, è stata presa molto seriamente dalla scuola primaria italiana.

Abstract articolo di Roberto Pietrobon

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