Timore tra insegnanti e Ata verso il vaccino Astrazeneca: cancellazioni delle prenotazioni in molte province.

Dall’uscita della notizia riguardante la sospensione del lotto del vaccino Astrazeneca destinato a docenti e Ata, sui social si è scatenato il panico: dal giorno successivo in molte province d’Italia si sono registrate una serie di rinunce e cancellazioni di prenotazioni. In particolare in Veneto in cui ben il 50% degli insegnanti che avevano prenotato il vaccino anti Covid per  venerdì 12 marzo non si sono presentati all’appuntamento. I componenti del personale scolastico per i quali era programmata la vaccinazione nell’area Ulss 3  erano poco più di 600 e invece, fra le tre sedi preparate (Mestre, Camponogara e Chioggia), se ne sono presentati meno di 300.
Un dato molto negativo se si considera che l’adesione fin qui, in questo ambito delle vaccinazioni per il comparto scuola, in Veneto era altissima: il 98%. Molto raramente, cioè, qualcuno non si era presentato dopo aver prenotato l’iniezione. Anche nell’area del Veneto orientale, di competenza dell’Ulss 4, si sono registrate molte più defezioni rispetto ai giorni scorsi. Fra i casi segnalati quello di Treviso: 3 mila dosi di vaccino sarebbero andate perdute a causa della defezione del personale prenotato. Si è quindi deciso di somministrare il vaccino ai giornalisti.

Ma nel frattempo arrivano le rassicurazioni sulla sicurezza del vaccino in primis da Ema (Agenzia Europea dei medicinali) ”il vaccino Astrazeneca è efficace e sicuro” ha affermato  a SkyTg24 Marco Cavaleri, responsabile della strategia  vaccini dell’Ema.

“Lo ha confermato il nostro Comitato di farmacovigilanza che ha guardato a tutti i dati che oggi abbiamo a disposizione in merito alla sicurezza di questo vaccino, inclusi gli eventi tromboembolici che si sono verificati.” – continua Cavaleri – “Eventi che in effetti sono molto rari, un numero di casi inferiore a quello che ci saremmo aspettati. Si tratta comunque – ha precisato – di casi non ancora discussi nel dettaglio, e non sono state ancora esaminate le cause dei decessi. Questo è importante: non si possono ancora trarre conclusioni. Ad oggi possiamo dire che il vaccino risulta sicuro ed efficace, quindi bisogna continuare ad usarlo”.

Dello stesso avviso anche il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco, che sottolinea come “ad oggi non è stato stabilito nessun rapporto di causa-effetto fra le morti e i casi di trombosi, nonostante milioni di dosi fatte in tutto il mondo”.

Ilaria Montenegri

fonti: gds.it; Veneziatoday.it; orizzontescuola.it

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