Vacca (M5S): La sanatoria per i precari non può essere la soluzione.

Fonte: orizzontescuola.it – 22 aprile 2021

Gianluca Vacca, del M5S, ribadisce la contrarietà a una sanatoria per assumere i docenti precari, che non può essere considerata la soluzione per reclutare i migliori insegnanti, obiettivo che può essere raggiunto solo attraverso un concorso ordinario, come quelli già banditi dalla ex Ministra Azzolina e rimasti bloccati a causa della pandemia. Resta così al centro del dibattito il problema del  reclutamento e dei concorsi. Questioni al momento non risolte a causa dello scontro all’interno della maggioranza fra Lega e Movimento Cinque Stelle: i primi chiedono di stabilizzare i docenti precari con un concorso per titoli e servizi mentre i pentastellati chiedono di proseguire con i concorsi ordinari, l’unico vero strumento per portare avanti il merito. Nei giorni scorsi lo stesso Ministro Patrizio Bianchi ha invitato l’intero Parlamento a trovare una sintesi delle posizioni per sbloccare la situazione e dare una risposta ai lavoratori ma anche agli studenti. Sul tema Vacca è netto, come emerge dalle risposte alle nostre domande: Chi propone una stabilizzazione per titoli e servizi prevede comunque un percorso di formazione per i precari con prova finale. Non pensa sia sufficiente?

Sono convinto che non lo sia. Sulla competenza del corpo docente non possiamo permetterci una valutazione sommaria, evitando il superamento di un concorso meritocratico per lavorare nella pubblica amministrazione.

Sul sostegno la situazione è ancora più problematica: sarà sufficiente il concorso riservato proposto proprio dal M5S presente in legge di bilancio?

Sicuramente quella misura è fondamentale e va ad aggiungersi alla norma, sempre in legge di Bilancio, che stanzia risorse per 25mila insegnanti in più di sostegno in 3 anni. (…) Da questo punto di vista, la ministra Messa sembra voler lavorare nella giusta direzione.

Prima di settembre c’è la fine di questo anno scolastico che prevede il ritorno in presenza degli studenti. Eppure la sicurezza in termini di trasporti e tracciamenti non sembra essere garantita

È da un anno che chiediamo con forza alle Regioni di fare di più per dare priorità al diritto all’istruzione. Dal punto di vista delle risorse per potenziare i trasporti, il Governo ha fatto la sua parte e il problema è stato appunto nella mancata organizzazione dei singoli territori. Per quanto riguarda il tracciamento, c’è un piano per l’utilizzo dei test salivari del nostro sottosegretario Sileri che aspetta solo di essere attuato. (…) Assaporare anche solo per un mese la normalità, dopo un anno di enormi sacrifici, è essenziale per gli studenti.

Recovery plan: su cosa bisogna intervenire per quanto riguarda la scuola?

In Parlamento abbiamo fatto osservazioni importanti, per esempio relativamente all’edilizia scolastica, intesa sia nel senso di adeguamento degli edifici ma anche di ammodernamento degli ambienti. La scuola si deve rinnovare sia nella didattica che nella struttura. Fondamentale sarà contrastare l’abbandono scolastico: un fenomeno già grave prima della pandemia, e che ora rischia pericolosamente di esplodere. Dobbiamo affascinare i nostri giovani con l’istruzione e la sana socialità: così gettiamo le basi di un futuro migliore.

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