13.000 idonei TFA sostegno in attesa di specializzazione: protesta davanti al Ministero

“Il 37% degli insegnanti sul sostegno in Italia non sono specializzati e spesso abbandonano nel momento in cui ottengono la cattedra per  la propria materia, e chi ne fa le spese?, i bambini e i ragazzi con disabilità” così si esprime Alessandro Sgambati, del coordinamento del gruppo di idonei al V ciclo sostengo che hanno manifestato davanti al Ministero. “ Alla primaria si è visto anche l’avvicendarsi di fino a 4 insegnanti diversi in 3 anni” racconta la mamma di un bambino della primaria . Risultati idonei  alle selezioni del V ciclo dei percorsi di specializzazione TFA per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, circa 13 mila , sono idonei ma non vincitori e attendono dopo la selezione,  da febbraio. Il bando è uscito a febbraio 2020, ma la selezione ha subito continui rinvii a causa della pandemia.

Chiedono l’uscita del bando del VI ciclo che attendono da febbraio, non partito perché il V ciclo è ancora in corso e finirà a luglio ma non solo questo, avanzano anche  una proposta al governo e al Miur:.

Prosegue Sgambati “non teneteci fermi un anno facendoci inserire in graduatoria il prossimo anno dove entreremo di diritto in prima fascia ma fateci entrare con riserva già quest’anno a luglio in coda alla seconda fascia, non chiediamo di superare nessuno, ma di inserire noi prima di passare alle graduatorie incrociate dove vengono utilizzati docenti non specializzati. Questa è un’opportunità che stiamo dando anche alla politica per dimostrare che l’inclusione non è solo sulla carta ma è veramente un pilastro della società italiana, non solo della scuola ma della società”.

“Noi il corso lo vogliamo fare e anche pagare, ma dateci la possibilità di occupare le cattedre da settembre prima che vengano assegnate a docenti completamente non specializzati”

Una situazione drammatica, quella del sostegno in Italia, che conta circa 104 mila supplenti (di sostegno) nel solo a.s. 2019-2020 su un totale di 213 mila supplenze annuali complessive. In pratica un supplente su due è di sostegno nel nostro Paese. Di questi 104 mila, lo ricordiamo, solo una minima parte sono cattedre di diritto (ovvero di ruolo), il resto, circa 80 mila, sono cattedre in deroga, organico di fatto, spesso non specializzato.

Ilaria Montenegri

Fonte: orizzontescuola.it

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