QUELLA PAURA INGIUSTIFICATA PER LA DAD

Uno spettro si aggira di nuovo per il mondo della scuola: la didattica a distanza (Dad). Ma se si desse retta alla saggezza dei presidi, non ci sarebbe motivo per averne paura…

L’allarme per la variante Delta

A far riparlare della possibilità di ricorrere alle lezioni online è l’aumento dei contagi a causa della diffusione della variante Delta del Covid. Il problema è infatti che la variante si diffonde a ritmo crescente anche tra i vaccinati. L’ultimo caso è quello dei venti contagiati tra l’equipaggio del veliero Amerigo Vespucci, al quale non a caso ha dato risalto latecnicadellascuola.it, prospettando la possibilità di prevedere a settembre un ritorno sui banchi non troppo tranquillo. Nel servizio viene tra l’altro ricordato che il Comitato tecnico scientifico è arrivato a consigliare l’introduzione del Green pass anche per l’accesso a scuola. Un’ipotesi che riscontra l’opposizione anche all’interno della coalizione di governo, che già si trova ad affrontare la gatta da pelare degli insegnanti che rifiutano di vaccinarsi.

L’appello a non demonizzare la Dad dei presidi

L’augurio è che l’allarme rientri ma ci permettiamo di avanzare questa riflessione. Perché, invece di dedicarsi a lanciare strali contro la Dad, non ci si attrezza per potenziare gli strumenti a disposizione delle scuole, così da poter sfruttare al meglio tale risorsa in caso di sospensione delle lezioni in presenza? In tanti continuano a prodigarsi nell’evidenziare i limiti della Dad. Certo che la sola Dad non può offrire il massimo per la formazione dei ragazzi. Ma in caso di chiusura delle scuole è forse da preferire la sospensione totale delle lezioni? Onore al senso della realtà del presidente nazionale dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli, che recentemente ha dichiarato: “Quello che, a nostro avviso, risulta assolutamente imprescindibile è l’assunzione di responsabilità del decisore politico circa la scelta tra didattica in presenza e didattica a distanza. Quest’ultima modalità, infatti, per quanto demonizzata e impopolare, sarà inevitabile se non sarà possibile assicurare il distanziamento per le note carenze di spazi e di personale, oltre che per quelle del trasporto pubblico locale”. Più che realismo si chiama saggezza. Se per fronteggiare la chiusura delle scuole qualcuno ha altre soluzioni si faccia avanti. Nel Stati Uniti ha raggiunto il 19% l’homeschooling, la formazione fatta dai genitori o da insegnanti privati. Non ci sembra una strada da preferire alla Dad.

Direttore Dott. Alberto Barelli

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