Supplenti, anche per loro 25 ore di formazione obbligatoria su sostegno e inclusione per alunni con disabilità

Fonte: orizzontescuola.it – 13 ottobre 2021

Abstract articolo di Fabrizio De Angelis

E’ ufficiale: anche i supplenti dovranno frequentare il corso di formazione sulle tematiche dell’inclusione scolastica. Così è stabilito nella nota del Ministero dell’Istruzione dello scorso 6 settembre, in cui si forniscono le prime indicazioni in merito.

La legge di Bilancio 2021 ha infatti previsto la formazione obbligatoria per i docenti impegnati nelle classi con alunni con disabilità.

I docenti avranno accesso ad una unità formativa per complessive 25 ore sulle tematiche inclusive e sulle specificità presenti nella propria classe, attraverso corsi organizzati da singoli istituti o da reti di scuole.

Un aspetto da sottolineare è che la formazione sarà destinata anche ai precari:

“In ragione della precipua finalità della norma – si legge sul testo della nota del 6 settembre – ossia per favorire l’inclusione scolastica dell’alunno con disabilità e per garantire il principio di contitolarità dei predetti docenti nella presa in carico dell’alunno stesso, tale attività formativa è estesa ai docenti a tempo determinato, con contratto annuale, laddove impegnati nelle classi con alunni con disabilità, e quindi coinvolti a pieno titolo nella progettazione educativo-didattica e nelle attività collegiali”.

Pertanto, “in tali casi l’attività formativa è svolta in costanza di rapporto di lavoro e non determina oneri aggiuntivi rispetto agli stanziamenti previsti“.

Attività al via a novembre?

La stessa nota richiama il termine del mese di novembre entro il quale attivare tali percorsi formativi. Tuttavia, al momento, non si hanno più notizie, in considerazione del fatto che le organizzazioni sindacali, nel corso dell’ultimo incontro con l’amministrazione, avevano proposto di posticipare tale avvio dei percorsi. Proposta che a quanto pare avrebbe trovato uno spiraglio a Viale Trastevere.

“L’amministrazione – scrive il sindacato UIL – ha dichiarato che sta “valutando” tutte le osservazioni proposte negli incontri precedenti e ha dichiarato che sarebbe auspicabile per le scuole aspettare eventuali nuove indicazioni su tale aspetto prima di avviare le attività.”

I sindacati hanno da subito dichiarato la propria contrarietà a far svolgere tali corsi di formazione al di fuori dell’orario di lavoro, proponendo, piuttosto, un inserimento di tali obblighi formativi all’interno delle attività funzionali.

Articoli recenti

APPRODA ALLA CAMERA LA RIFORMA DELL’ISTRUZIONE TECNICA SUPERIORE

APPRODA ALLA CAMERA LA RIFORMA DELL’ISTRUZIONE TECNICA SUPERIORE

Gli Istituti tecnologici superiori (ITS Academy) saranno presto realtà. Chi sarà in possesso del diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale potrà accedere a questo secondo percorso, finalizzato soprattutto all’inserimento nel mondo del lavoro. Al...

Didattica attiva: che cos’è la lezione euristica?

Didattica attiva: che cos’è la lezione euristica?

La lezione euristica è quell’approccio didattico basato sul mettere al centro del processo di apprendimento l’alunno che lavora ad una ricerca, un’indagine, dalla quale possa scaturire una scoperta, spesso estremamente empirica. Ed è tale scoperta, nata da un processo...

CONSIGLI DI ISTITUTO CONTRO LA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE

CONSIGLI DI ISTITUTO CONTRO LA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE

Non piace la Scuola di Alta Formazione e ora a scendere in campo contro il progetto sono interi collegi di docenti. E’ il caso degli insegnanti dell’Istituto Pesenti di Cascina (PI) – tanto per citare un esempio – che hanno preso carta e penna per fare conoscere...

30 CFU CHI LI DEVE ACQUISIRE?

30 CFU CHI LI DEVE ACQUISIRE?

Docenti precari accedono direttamente al concorso. La legge 76/2022, che contiene le nuove regole del reclutamento degli insegnanti, prevede delle misure ad hoc per i precari con 3 anni di servizio. Al comma 4 dell’articolo 5 della legge appena approvata, si legge...