CLASSI IN QUARANTENA E RICORSO ALLA DAD

Decine di classi in quarantena in tutto il territorio nazionale. Morale della favola: è ancora la didattica a distanza ad assicurare la continuità formativa.

Questa è una delle poche certezze, nel momento in cui sulle suole italiane si sta profilando una situazione piena di nubi e incognite. Le notizie che si accavallano in questi giorni ci danno l’impressione di essere di fronte a un bollettino di guerra. Aumento dei casi di contagi a parte, dilagano proteste per la mancanza di spazi e classi pollaio e la mancanza di insegnanti.

Soprattutto sembrano moltiplicarsi i casi di occupazione degli istituti, in particolare nella capitale.

A preoccupare ora è l’andamento della pandemia. Il problema che si sta riscontrando è la difficoltà nell’applicazione delle nuove disposizioni. Ora la Dad è prevista in caso di più di uno studente positivo.

In pratica invece succede che la sospensione della didattica in presenza continui a scattare anche se soltanto uno studente ha contratto il Covid. Il problema è che raramente gli altri studenti sono chiamati per sottoporsi al tampone, come prevederebbe la prassi.

Il ricorso alla didattica a distanza resta quindi l’unica soluzione per non perdere settimane di studio, Come abbiamo ribadito più volte durante il lock down, invece che criticare il ricorso alla Dad sarebbe molto più utile continuare al potenziamento degli strumenti a disposizione di scuole e famiglie. Ad apprezzare la Dad è lo scrittore Erri De Luca, che scrive:

“Seguire le lezioni a distanza ha aperto vantaggi e risparmi preziosi per chi ha poco da risparmiare”.

Lo scrittore non ha mancato di indicare un problema concreto da affrontare, nel caso delle famiglie con più figli. Se si ritrovano a dover seguire le lezioni online due figli, occorrono due computer e non tutte le famiglie ne sono provviste.

Farsi venire qualche idea per permettere alle famiglie di poter usufruire di un computer in più dovrebbe essere uno degli obiettivi di ogni scuola. Basterebbe coinvolgere le ditte che continuamente cambiano la propria dotazione, per fare in modo che, invece di finire in magazzino o al macero, tanti computer possano essere regalati ai meno fortunati.

Continuare a formare gli insegnanti è l’altra grande esigenza, con la quale, se continua così, dovremo fare i conti.

Direttore Dott. Alberto Barelli

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